24 Febbraio 2026
24 Febbraio 2026

Omicidio del panettiere di Giffoni, pene ridotte in appello per moglie e figlio

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Omicidio del panettiere di Giffoni, pene ridotte in appello per moglie e figlio

Si chiude con una condanna concordata il processo per l’omicidio del panettiere Ciro Palmieri, ucciso nella sua abitazione a Giffoni Valle Piana. La Corte d’assise d’appello di Salerno ha ratificato l’accordo tra accusa e difesa, stabilendo 15 anni di reclusione per Monica Milite e 12 anni per il figlio Massimiliano Palmieri, entrambi agli arresti domiciliari.

La sentenza riduce le pene inflitte in primo grado, quando la donna era stata condannata a 18 anni e il giovane a 15. I giudici hanno riconosciuto attenuanti legate allo stato emotivo e alla provocazione maturata durante una violenta lite domestica.

Il delitto risale al 29 luglio 2022. Secondo la ricostruzione processuale, la discussione degenerò rapidamente: l’uomo avrebbe lanciato del liquido contro la moglie, che reagì colpendolo con una scopa. Nella colluttazione intervennero i figli. La donna impugnò un coltello e colpì il marito più volte alle spalle; uno dei ragazzi lo immobilizzò mentre l’altro lo ferì al petto.

Dopo l’uccisione, madre e figlio tentarono di occultare il cadavere. Il corpo, mutilato per ostacolarne l’identificazione, venne rinvenuto alcuni giorni dopo all’interno di sacchi di plastica in un’area boschiva lungo la strada provinciale 25.

Le indagini, supportate anche dalle immagini delle telecamere e dal ritrovamento delle armi utilizzate, permisero ai carabinieri di ricostruire la dinamica e ottenere l’ammissione di responsabilità da parte degli imputati.

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