Si infittisce il giallo sull’omicidio di Luigi Esposito, conosciuto da tutti come Luca Esposito, giornalista sportivo originario di Nocera Inferiore e da anni impegnato nel racconto delle vicende di Salernitana, Benevento e Avellino.
Nelle ultime ore è stata l’amica, Mary Esposito, ad affidare ai social alcuni aggiornamenti sulla vicenda. Secondo quanto scritto, la salma si trova all’obitorio di Eboli ed è sotto sequestro, mentre l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia.
Mary Esposito aggiunge inoltre alcuni particolari che potrebbero rivelarsi importanti per le indagini: il fratello sarebbe stato ritrovato in una strada che, a suo dire, non percorreva abitualmente. Sempre secondo quanto riferito dall’amica, Luca era diretto ad Agropoli, dove aveva una casa al mare. Un elemento che alimenta gli interrogativi su come sia finito nelle campagne di contrada Bivio Cioffi, a Eboli.
Nel messaggio pubblicato sui social viene inoltre riferito che il corpo sarebbe stato trovato all’esterno dell’auto e che sarebbe stato rinvenuto un bossolo di arma da fuoco. Si tratta di informazioni riportate dalla donna che potranno essere verificate nell’ambito delle indagini in corso.
Intanto è intervenuta anche Arpac Campania, smentendo alcune informazioni circolate nelle ultime ore. In una nota, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania ha precisato che Luca Esposito non è mai stato dipendente né dirigente dell’ente e che non è mai esistito alcun rapporto professionale tra Arpac ed Esposito. L’Agenzia ha espresso il proprio sgomento per la vicenda e la vicinanza alla famiglia della vittima e al mondo dell’informazione.
Gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire gli ultimi spostamenti del giornalista, chiarire dove sia stato ucciso e verificare se il corpo sia stato successivamente trasportato nelle campagne di Eboli e dato alle fiamme nel tentativo di occultare l’omicidio. L’autopsia e gli accertamenti tecnico-scientifici saranno determinanti per fare luce su un caso che continua a presentare numerosi punti ancora oscuri.












