La stessa scuola, la stessa prova e persino la stessa traccia scelta. È una storia insolita e ricca di significato quella vissuta da Ermanno Laurino, 63 anni, e dal figlio Giovanni, 18, che hanno affrontato contemporaneamente la prima prova dell’Esame di Stato all’Istituto “Di Palo-Galilei” di Salerno.
Pur seduti in aule diverse, padre e figlio si sono ritrovati a sviluppare il medesimo elaborato: il testo argomentativo dedicato al tema dei confini e dei rapporti tra generazioni, tratto da un brano del sociologo Frank Furedi.
Una coincidenza che sembra raccontare perfettamente il loro percorso. Per Giovanni la Maturità rappresenta il passaggio verso l’età adulta; per Ermanno, invece, il coronamento di una scelta maturata dopo anni. Durante la pandemia aveva perso il lavoro e aveva deciso di tornare a studiare frequentando il corso serale per conseguire quel diploma rimasto a lungo un sogno incompiuto.
Nel tempo, la scuola è diventata per entrambi un terreno di confronto quotidiano. Libri, verifiche e interrogazioni hanno trasformato il rapporto padre-figlio in un’esperienza condivisa fatta di sostegno reciproco e crescita personale.
«Abbiamo vissuto insieme questo percorso fino al giorno dell’esame», racconta Ermanno, sottolineando come il diploma rappresenti molto più di un semplice titolo di studio.
La traccia scelta dal Ministero, incentrata sul concetto di confine tra generazioni e responsabilità individuale, ha assunto per loro un significato ancora più profondo. Una riflessione che si intreccia con la loro esperienza familiare, capace di dimostrare come la formazione possa diventare uno strumento di dialogo tra età diverse.
Alla fine della prova, padre e figlio hanno consegnato elaborati differenti, ma accomunati da una stessa storia: quella di una famiglia che ha trovato nella scuola un’occasione di crescita, riscatto e futuro.












