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4 Agosto 2026
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Partorisce al Pronto soccorso di Battipaglia: niente trasferimento, nasce una bimba. La Cisl: “Ora ripensare il futuro dell’ospedale”

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Partorisce al Pronto soccorso di Battipaglia: niente trasferimento, nasce una bimba. La Cisl: “Ora ripensare il futuro dell’ospedale”

Una bambina è nata nelle scorse ore al Pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia dopo un parto d’urgenza gestito dall’équipe sanitaria del presidio. La madre, giunta in ospedale con una gravidanza a termine e in fase avanzata di travaglio, non ha potuto essere trasferita in un centro dotato di Punto nascita, come previsto dall’attuale organizzazione, a causa della rapida evoluzione del quadro clinico.

L’intervento immediato del personale del Pronto soccorso, della Rianimazione, degli operatori ostetrici, pediatrici, dei medici e degli infermieri ha consentito di assistere il parto in sicurezza. La neonata e la madre sono entrambe in buone condizioni di salute e, dopo le prime cure e la stabilizzazione, sono state trasferite presso il presidio ospedaliero di riferimento.

L’episodio viene indicato come una dimostrazione della capacità di risposta del personale sanitario anche in una situazione di emergenza e in un contesto organizzativo complesso, confermando il ruolo strategico del presidio ospedaliero per il territorio.

Sulla vicenda è intervenuto il segretario provinciale della Cisl Fp Salerno, Andrea Pastore, che definisce l’accaduto “non una semplice storia a lieto fine”, ma un episodio che impone una riflessione sul futuro dell’ospedale di Battipaglia.

“Le emergenze non possono essere programmate e richiedono risposte immediate, competenze specialistiche e servizi presenti sul territorio”, afferma Pastore, sottolineando come il caso dimostri l’importanza di mantenere adeguati livelli assistenziali nel presidio.

La Cisl Fp Salerno chiede quindi alla direzione strategica dell’Asl Salerno l’apertura di un confronto con le organizzazioni sindacali e le istituzioni, proponendo di valutare, nella fase transitoria, l’istituzione di un Punto di Primo Intervento Pediatrico e di un servizio di Primo Intervento Ostetrico-Ginecologico integrati con il Pronto soccorso. Secondo il sindacato, alcune emergenze, come quella registrata nelle scorse ore, non consentono tempi compatibili con il trasferimento in altre strutture e rendono necessaria la disponibilità immediata di competenze specialistiche all’interno dell’ospedale.

La richiesta è quella di individuare soluzioni organizzative che garantiscano la continuità assistenziale e la sicurezza dei cittadini e degli operatori sanitari, tenendo conto dell’esperienza maturata sul campo e delle esigenze del territorio.

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