• Home
  • Attualità
  • Piaggine accoglie, un futuro a una famiglia che fugge dall’Afghanistan

Piaggine accoglie, un futuro a una famiglia che fugge dall’Afghanistan

di Marianna Vallone

Piaggine accoglie, lo fa da cinque anni. Con questo ultimo progetto di Seconda Accoglienza, nell’ambito del più vasto programma di “Piaggine Accoglie”, una famiglia di immigrati afgani ha trovato ospitalità nella piccola comunità montana. Il progetto di accoglienza nasce nel 2016 e da allora ospita stranieri che, attraverso due Progetti di Prima Accoglienza e un altro di Seconda Accoglienza, sono riusciti a trovare un domicilio temporaneo e a vivere, partecipando ad attività didattiche, artigianali, lavorative e sociali, integrandosi nel contesto comunitario che li ha accolti.  L’Amministrazione Comunale, che ha fatto dell’integrazione e della solidarietà multietnica un suo obiettivo sociale e politico, continua, dunque, ad offrire supporto a quanti si trovano in difficoltà al di là delle emergenze contingenti.

Così, è stato accolto un nucleo familiare di quattro persone, due adulti, docente universitario di lingue lui e medico lei, e due minori.

Con il contributo del Consorzio di Cooperative “La Rada”, tra le realtà del territorio più attive nell’accoglienza e integrazione degli stranieri, Piaggine si è proposto, fin dall’inizio, come Comune che ha investito nell’ospitalità attiva non solo per i casi straordinari, ma soprattutto per i minori non accompagnati e i richiedenti asilo, creando un’occasione anche di crescita microeconomica, oltre che umana e solidale, della popolazione locale.

In termini di cifre più dettagliate Piaggine grazie al Progetto “PiaggineAccoglie” ha accolto con il SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) dal 2017 ad oggi, dicembre 2021, 7 nuclei monoparentali, 2 nuclei familiari (il secondo arrivato proprio martedì), 5 uomini, 7 donne, 15 minori; con il CAS (Centri di Accoglienza Straordinari), dal 2016 al 2018, ha accolto, invece, 5 nuclei monoparentali, 3 nuclei familiari, 17 uomini (di cui 10 singoli), 14 donne (di cui 11 singole); con il progetto MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati) da aprile 2015 ad ottobre 2018 ha accolto, infine, 32 minori. Numeri che per una piccola comunità rappresentano una grande capacità di integrazione multiculturale che ha anche arricchito umanamente la popolazione ospitante, oltre a dare una dimora dignitosa a chi ne ha bisogno.   

©Riproduzione riservata




A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
Tutti gli articoli di Marianna Vallone

© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019