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Porto Agnone Cilento, Consiglio di Stato: «Regolare aggiudicazione servizi ausiliari»

di Antonio Vuolo

L’aggiudicazione dei servizi ausiliari del porto di Agnone-San Nicola a Mare è stata eseguita correttamente. Il Consiglio di Stato, Quinta Sezione, ha accolto l’appello proposto dal Comune di Montecorice stravolgendo la decisione del Tar Salerno, che aveva statuito l’illegittimo affidamento dei servizi ausiliari, secondari, strumentali ed accessori del porto turistico di Agnone, per il periodo dal 1° luglio al 30 settembre 2020, mediante procedura di gara aperta. In particolare, all’esito della procedura, la seconda classificata aveva impugnato gli atti di gara lamentando l’assenza dei requisiti di ammissione e partecipazione richiesti dal bando in capo all’aggiudicataria, in quanto esercente attività differente (nello specifico cantiere navale). Il Tar Salerno aveva accolto il ricorso sul presupposto che fosse emersa dagli atti “una marcata divergenza tra l’oggetto sociale della società controinteressata e l’attività, concretamente esercitata dalla stessa ….che non è attività analoga, anzi quasi del tutto, sostanzialmente, estranea…”, condannando, altresì, l’Ente al risarcimento del danno per equivalente.

I Giudici di Palazzo Spada, invece, in integrale riforma, hanno decretato l’erroneità della decisione del Tar salernitano, affidandosi al principio per cui “l’accertamento della concreta coerenza della descrizione delle attività riportate nel certificato camerale con i requisiti di ammissione richiesti dalla lex specialis e con l’oggetto del contratto di appalto complessivamente considerato va svolto sulla base del confronto tra tutte le risultanze descrittive del certificato camerale e l’oggetto del contratto di appalto”. Nel caso di specie, la società vincitrice della gara comprendeva, nel proprio oggetto sociale, anche quei servizi messi a bando. Conseguentemente, nessun risarcimento sarà dovuto dall’Ente alla società ricorrente, seconda classificata.

«Oltre a scongiurare il pagamento di un risarcimento di 18mila euro, Il Consiglio di Stato conferma la regolarità del giudizio della Commissione di gara nominata dal RUP Antonio della Pepa e presieduta da Paolo Scola – commenta il sindaco, Pierpaolo Piccirilli – Una bella soddisfazione per il Comune di Montecorice che si vede legittimare l’attività di propria competenza in ambito dei servizi portuali».

©Riproduzione riservata




A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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