18 Febbraio 2026
18 Febbraio 2026

Provincia di Salerno, deleghe in arrivo ai consiglieri mentre infuria lo scontro sul voto per il nuovo presidente

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Provincia di Salerno, deleghe in arrivo ai consiglieri mentre infuria lo scontro sul voto per il nuovo presidente

A Palazzo Sant’Agostino si prepara una redistribuzione delle competenze amministrative mentre resta alta la tensione politica sulla mancata convocazione delle elezioni per la guida della Provincia di Salerno. Il facente funzioni Giovanni Guzzo, dopo un confronto con i vertici provinciali del Partito Democratico, sarebbe pronto ad assegnare le deleghe ai consiglieri eletti. Un passaggio ritenuto necessario per rendere operativa la macchina amministrativa, già ridimensionata dopo la riforma Delrio, e per alleggerire il carico di responsabilità concentrato sul vicepresidente reggente.

La riunione convocata per oggi potrebbe chiudere una fase di stallo durata settimane. Tra le ipotesi sul tavolo, la continuità per alcuni amministratori uscenti: il sindaco di Pellezzano Francesco Morra resterebbe alla cultura, mentre Annarita Ferrara, consigliera comunale di Nocera Inferiore, proseguirebbe all’urbanistica. Guzzo manterrebbe la delega alla scuola. Il turismo dovrebbe andare a Davide Zecca, consigliere comunale di Olevano sul Tusciano eletto nelle file del Psi. Ambiente e mare sarebbero destinati al sindaco di Agropoli Roberto Mutalipassi, mentre agricoltura e bilancio verrebbero affidati rispettivamente ai sindaci Giorgio Marchese (Siano) e Massimo Loviso (Polla).

Ancora incerta la partita su mobilità e trasporti, contesa tra Giuseppe Lanzara, primo cittadino di Pontecagnano Faiano, e Michele Ciliberti, sindaco di Olevano sul Tusciano. La delega alla transizione digitale e alla promozione delle aree interne dovrebbe invece essere assegnata a Elio Guadagno, sindaco di Ottati. L’impianto complessivo, discusso nelle ultime ore, potrebbe subire modifiche solo in caso di nuovi equilibri politici o ripensamenti dell’ultimo momento.

Parallelamente non si attenua lo scontro istituzionale sulla necessità di tornare al voto entro 90 giorni dalla decadenza dell’ex presidente Enzo Napoli. Il senatore Antonio Iannone ha sollevato la questione, sostenuto dalla deputata di Fratelli d’Italia Imma Vietri, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare ai ministri Roberto Calderoli e Matteo Piantedosi per verificare il rispetto della normativa. «Lo stallo sulla convocazione delle elezioni è grave e inaccettabile», ha dichiarato Vietri, sottolineando che la legge impone tempi precisi e non ammette rinvii legati a convenienze politiche. Secondo la parlamentare, eventuali slittamenti costituirebbero «una forzatura pericolosa per il rispetto delle istituzioni».

Sulla stessa linea il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli, che ha riferito di aver sollecitato il ministro dell’Interno affinché l’ente torni alle urne allo scadere dei termini previsti. «Non possiamo attendere le elezioni comunali di Salerno né consentire che si prolunghino equilibri di potere consolidati negli anni», ha affermato.

Nel frattempo il Partito Democratico non mostra urgenza. Le imminenti amministrative di primavera, che coinvolgeranno 21 Comuni della provincia — tra cui Salerno, Cava de’ Tirreni, Angri e Pagani — complicano la definizione delle candidature e riducono il numero di amministratori disponibili. Al voto andranno anche centri come Amalfi, Campagna, Maiori, Positano, Pertosa, Polla, San Valentino Torio, Sassano e Sicignano degli Alburni, oltre ai Comuni più piccoli di Casal Velino, Celle di Bulgheria, Laurino, Laurito, Laviano, Lustra, Postiglione e San Giovanni a Piro. Un calendario che, secondo il centrosinistra, rende difficile organizzare in tempi rapidi anche l’elezione del nuovo presidente provinciale.

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