29 Gennaio 2026

Rari cigni reali avvistati a Foce Sele: uno spettacolo della natura

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Rari cigni reali avvistati a Foce Sele: uno spettacolo della natura

Foce Sele, un evento naturale di rara bellezza. Nelle ultime ore, le acque del fiume Sele, alla sua foce, sono state teatro di un avvistamento eccezionale: la ricomparsa dei cigni reali (Cygnus olor). Un fenomeno che ha richiamato l’attenzione di numerosi visitatori e residenti del Cilento, molti dei quali hanno dichiarato di non aver mai osservato questi eleganti uccelli acquatici in questa specifica area, segno della loro assenza prolungata nel tempo.

Il monitoraggio e la scoperta

La notizia è stata diffusa da Giuseppe Farace, noto appassionato di natura e ornitologia, che ha documentato l’avvenimento. L’avvistamento è avvenuto durante una sessione di monitoraggio dell’avifauna locale, attività che Farace conduce regolarmente per osservare e studiare le specie presenti nell’ecosistema fluviale di Foce Sele. Ad accompagnarlo, Maurizio Fraissinet, coordinatore per la Campania del progetto “GLICiNe” (Gruppo di Lavoro Italiano sulla Cicogna Nera), un’iniziativa fondamentale per il monitoraggio e la protezione della rara cicogna nera, supportata dall’ASOIM (Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale).

Durante la loro esplorazione e il monitoraggio specifico, Farace e Fraissinet hanno avuto la sorprendente occasione di avvistare e fotografare cinque giovani esemplari di cigno reale. Questi uccelli, riconoscibili per il loro piumaggio bianco e l’elegante portamento, sono stati identificati come probabili nati nella primavera del 2025, un dettaglio che aggiunge un ulteriore elemento di fascino e mistero alla loro presenza nel territorio salernitano.

La reazione del territorio

La presenza dei cigni reali a Foce Sele rappresenta una “sorpresa” che ha generato entusiasmo e meraviglia tra la popolazione locale e i visitatori occasionali. Farace stesso ha condiviso il suo stupore, riportando di aver interpellato un pescatore assiduo frequentatore della zona. Il pescatore ha confermato di averli visti per la prima volta, un’ulteriore conferma della straordinarietà dell’evento. L’origine esatta di questi cigni resta ignota, sollevando interrogativi sulla loro provenienza e sul motivo della loro sosta in questa località del Cilento.

Le immagini, inizialmente catturate da Giuseppe Farace e successivamente, a distanza di pochi minuti, da Antonella Pazzanese, testimoniano la bellezza dei cigni che ora popolano, anche se temporaneamente, le acque della Foce del Sele. Questo ritorno inaspettato arricchisce il patrimonio faunistico dell’area e offre uno spettacolo naturale di grande impatto visivo ed emotivo per i passanti e i residenti che hanno avuto la fortuna di ammirarli, generando un diffuso senso di stupore e apprezzamento per la natura circostante.

Un segnale per la biodiversità locale?

Sebbene la permanenza di questi cigni reali sia ancora incerta, la loro apparizione potrebbe essere un indicatore della buona salute ambientale di Foce Sele o, in ogni caso, un richiamo all’importanza della conservazione degli habitat naturali. La presenza di specie rare o insolite come i cigni reali stimola l’interesse per la biodiversità e sottolinea la necessità di proteggere questi preziosi ambienti fluviali costieri, vitali per numerose specie migratorie e stanziali che transitano o dimorano nel territorio del Cilento.

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