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24 Marzo 2026
24 Marzo 2026

Referendum giustizia: il no prevale in Campania con affluenza in crescita

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Referendum giustizia: il no prevale in Campania con affluenza in crescita

L’affluenza definitiva al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia in Campania si è attestata poco sopra il 50%, raggiungendo il 50,37%. Questo dato segna una crescita significativa rispetto alle precedenti elezioni regionali, quando la partecipazione si era fermata al 44,10%, evidenziando un rinnovato interesse dell’elettorato per la consultazione referendaria. A livello nazionale, con circa la metà delle sezioni scrutinate, la tendenza ha visto il No prevalere con il 54,59% dei voti, contro il 45,41% ottenuto dal Sì.

In Campania, la distanza tra le due opzioni si è ampliata ulteriormente: il No ha raccolto il 65,26% dei consensi, mentre il Sì si è fermato al 34,74%. Analizzando i dati provinciali, nel Salernitano l’affluenza ha raggiunto il 52,77%. Anche qui, il No ha consolidato la sua posizione con il 57,83% delle preferenze, contro il 42,17% registrato per il Sì.

Il voto nel Vallo di diano e nelle aree limitrofe

Nell’area del Vallo di Diano, Tanagro e Alburni, la tendenza generale ha seguito l’andamento nazionale e regionale, con una chiara prevalenza del No. Tuttavia, l’analisi dei risultati a livello comunale ha rivelato alcune significative eccezioni, dove la proposta del Sì ha mantenuto una solida tenuta, riuscendo a primeggiare in specifici centri.

I comuni dove il sì ha prevalso

  • A Atena Lucana, il Sì ha ottenuto il 50,55% dei voti.
  • A Corleto Monforte, la percentuale per il Sì è stata del 54,25%.
  • Sassano ha visto il Sì raggiungere il 54,48% delle preferenze.
  • A Teggiano, il Sì si è imposto con il 51,52% dei consensi.
  • A Salvitelle, il Sì ha registrato la percentuale più alta in quest’area, con il 57,14%.

Le roccaforti del no

Parallelamente, altri comuni hanno mostrato un netto vantaggio per il No, con percentuali particolarmente elevate che hanno contribuito alla vittoria complessiva nel territorio. Tra questi si distinguono:

  • Sant’Arsenio, con il 63,77% per il No.
  • Pertosa, dove il No ha ottenuto il 61,46%.
  • Buonabitacolo, con il 60,22% dei voti contrari alla riforma.
  • Anche San Pietro al Tanagro, Auletta e Caggiano hanno registrato percentuali significative a favore del No, allineandosi alla tendenza generale del Salernitano dove il No si è mantenuto poco sopra il 50% in altri centri.

In sintesi, il referendum sulla riforma della giustizia ha delineato un quadro di partecipazione crescente e di chiara affermazione del No a livello regionale e nella maggior parte del Vallo di Diano. Le specificità locali, tuttavia, hanno evidenziato una pluralità di orientamenti, con alcune comunità che hanno espresso un voto favorevole alla riforma, confermando la complessità del panorama politico e sociale del territorio campano e salernitano.

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