Nuovo allarme nella Piana del Sele, dove è stato rinvenuto un ulteriore ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale. La scoperta è avvenuta in un cantiere nella zona industriale di Eboli, a poca distanza dall’autostrada A2 del Mediterraneo.
Si tratta di una bomba di fabbricazione statunitense, del peso di circa 100 libbre, probabilmente sganciata durante le operazioni militari del 1943. L’ordigno si aggiunge a un altro ritrovamento recente nella stessa area, di origine britannica, rendendo necessarie operazioni complesse e coordinate.
Immediato l’intervento delle autorità: sul posto sono giunti i carabinieri, che hanno attivato il protocollo di sicurezza e informato la Prefettura. È stato inoltre richiesto l’intervento degli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori.
L’area è stata delimitata e interdetta per un raggio di circa 180 metri, mentre sono già in programma due operazioni di bonifica, una per ciascun ordigno. Le evacuazioni, inevitabili per motivi di sicurezza, potrebbero interessare più giornate, considerando anche la complessità delle operazioni.
Nonostante la zona non sia densamente abitata, il piano prevede un coinvolgimento coordinato di più enti, tra cui vigili del fuoco, polizia stradale, Anas, Rfi ed Enel. È attesa anche una riunione in Prefettura per definire tempi e modalità degli interventi.
Il ritrovamento riaccende l’attenzione su un territorio che, a distanza di oltre 80 anni, continua a restituire tracce del conflitto. La presenza ravvicinata di due ordigni impone massima prudenza e un dispiegamento straordinario di forze per garantire la sicurezza della popolazione.











