Nuova opportunità per gli automobilisti con vecchie cartelle esattoriali. Dal 16 ottobre è possibile presentare domanda per la Rottamazione-quinquies degli enti territoriali, che può riguardare anche il bollo auto non pagato e le multe stradali, oltre ad altri tributi locali.
La misura interessa i debiti affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, ma soltanto se il Comune, la Regione o l’ente creditore ha deliberato l’adesione alla definizione agevolata. Sono circa 1.500 le amministrazioni coinvolte. Restano esclusi i tributi gestiti direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati.
Quali somme si possono risparmiare
La rottamazione consente di pagare il capitale residuo senza gli interessi e le sanzioni comprese nei carichi, gli interessi di mora e l’aggio, fermo restando il pagamento delle eventuali spese esecutive e dei diritti di notifica.
Per le multe stradali, lo sconto riguarda invece gli interessi, comprese le maggiorazioni, e l’aggio: l’importo originario della sanzione resta da pagare.
Come presentare la domanda
Per verificare se le proprie cartelle sono ammesse, è possibile richiedere il prospetto informativo sul sito ufficiale di Agenzia delle entrate-Riscossione, nella sezione dedicata alla «Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies enti territoriali)».
Il documento è richiedibile sia dall’area riservata, con Spid, Cie o Cns, sia dall’area pubblica, allegando un documento di riconoscimento. Una volta verificati i debiti ammissibili, la domanda di adesione dovrà essere inviata online entro il 15 dicembre 2026.
Pagamenti dal 2027: le scadenze
L’Agenzia comunicherà le somme dovute entro il 28 febbraio 2027. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali, ciascuna di almeno 100 euro.
Attenzione alle scadenze: la mancata corresponsione della rata unica, di due rate anche non consecutive o dell’ultima rata comporta la perdita dei benefici della definizione agevolata.
Prima di presentare la richiesta, è quindi fondamentale controllare che il proprio debito rientri tra quelli ammessi e che l’ente creditore abbia aderito alla misura.
Per informazioni e per accedere al servizio è disponibile il sito ufficiale di Agenzia delle entrate-Riscossione.












