Dodici anni di reclusione: è la pena stabilita in primo grado dal Tribunale di Lagonegro nei confronti di un dipendente dell’ufficio postale di via Matteotti a Sala Consilina. La sentenza è stata emessa nei giorni scorsi al termine di un procedimento nato da accertamenti interni di Poste italiane e da una successiva denuncia presentata alla procura di Lagonegro.
L’indagine ha preso avvio dopo la segnalazione di operazioni ritenute anomale e sospette, rilevate sui conti di diversi utenti. Secondo quanto emerso nel corso dell’istruttoria, i movimenti contestati sarebbero stati numerosi e avrebbero coinvolto almeno dieci clienti, anche se il numero complessivo potrebbe essere più elevato alla luce di accordi transattivi intervenuti prima del dibattimento.
Gli accertamenti sono stati condotti dalla struttura di verifica interna di Poste italiane, incaricata di individuare e approfondire i casi di presunte truffe ai danni della clientela. La vicenda ha avuto un forte impatto nel Vallo di Diano, dove l’uomo, molto conosciuto, ha lavorato per anni, pur essendo originario del Golfo di Policastro.
Dopo la sospensione del dipendente sospettato, i vertici dell’azienda hanno passato al setaccio le operazioni effettuate nel periodo oggetto di indagine, estendendo i controlli anche all’attività degli altri lavoratori dell’ufficio postale di Sala Consilina. Al termine delle verifiche, l’unico destinatario di provvedimenti giudiziari è risultato C.C., ora condannato in primo grado.
Parte dei clienti coinvolti ha raggiunto un accordo extragiudiziale con Poste italiane prima dell’inizio del processo. Altri, invece, si sono costituiti parte civile, assistiti dagli avvocati Fabio Longo, Michele Galiano, Alessandro Carrazza, Rocco Lotierzo, Stefania Parrella, Raffaella Perrupato e Grazia Di Candia.


