E’ stata disposta per mercoledì, all’ospedale Luigi Curto di Polla, l’autopsia sul corpo di Nomoko Dionke, il 31enne che la notte di Capodanno è stato trovato morto nella propria abitazione. Il giovane, originario del Mali, da un anno residente a Sala Consilina, nella frazione Fonti, lavorava presso un’azienda casearia di Sassano.
Il corpo del giovane è stato rinvenuto all’interno dell’appartamento in cui viveva, dai suoi coinquilini. Un elemento che aggiunge interrogativi alla vicenda è il fatto che Dionke era stato dimesso dall’ospedale solo tre ore prima del decesso. Secondo quanto ricostruito finora, si era recato in pronto soccorso dopo mezzanotte per dolori al cranio e all’addome (infatti è stato riscontrato un trauma cranico, dovuto a una caduta, probabilmente causata da una caduta) e doveva rientrare successivamente l’indomani nel reparto di Ortopedia per monitorare una piccola frattura al mignolo. Nulla, almeno in apparenza, lasciava presagire un epilogo così drammatico.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, che hanno avviato le indagini per chiarire le cause della morte. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura di Lagonegro ha disposto l’esame autoptico, che si terrà mercoledì all’ospedale Luigi Curto di Polla, e che sarà determinante per accertare se il decesso sia avvenuto per cause naturali o se vi siano altri elementi da approfondire. Al momento non si esclude alcuna ipotesi.


