2 Febbraio 2026

Salernitana, pari deludente con il Giugliano: vacilla la fiducia in Raffaele

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Salernitana, pari deludente con il Giugliano: vacilla la fiducia in Raffaele

Il pareggio casalingo della Salernitana contro il Giugliano, ultimo in classifica, ha riacceso le polemiche sull’operato dell’allenatore Giuseppe Raffaele. La fiducia popolare, già precaria da tempo, sembra ora vacillare anche a livello societario, nonostante il tecnico continui a dichiarare di credere fermamente nella promozione diretta in Serie B. Il risultato contro la cenerentola del campionato, unito al contemporaneo esito favorevole del Catania, ha di fatto spento le speranze di primo posto per i granata, indirizzando l’obiettivo verso i playoff.

L’analisi della prestazione e le critiche dei supporter

La gara contro il Giugliano ha evidenziato diverse lacune nella prestazione della Salernitana. Dopo un primo tempo concluso in vantaggio, la squadra granata ha mostrato di accontentarsi, non assestando il colpo del KO. Nel secondo tempo, l’atteggiamento non è cambiato in senso offensivo, un segnale che i tifosi hanno interpretato come una mancata scossa da parte della guida tecnica. La squadra è apparsa nervosa e paralizzata dopo il gol subito, priva di cattiveria agonistica e incapace di costruire azioni degne di nota o di effettuare quattro passaggi consecutivi.

La voce unanime dei tifosi: critiche a Raffaele

  • Mimmo Rinaldi ha sottolineato come il pareggio abbia posto “una pietra tombale sulla promozione diretta”, evidenziando come la squadra non possa reggere l’urto degli “infiniti playoff”. Ha criticato la gestione tecnica definendola “nettamente inadeguata” e suggerisce che il problema sia il “manico”, non la qualità dei singoli giocatori come Lescano, che non viene servito adeguatamente.
  • Per Mario De Rogatis, la partita ha rappresentato “il fondo” di un campionato caratterizzato da “un piccolo passo avanti e due passi indietro”. Attribuisce a Raffaele la responsabilità di una squadra “confusa, passiva e recidiva”, incapace di reagire al gol subito e di mostrare un minimo di cattiveria agonistica.
  • Antonio Positano ha evidenziato una “condizione atletica pessima” e una squadra che “spesso cammina” anziché correre. Accusa il tecnico di effettuare “cambi spesso in ritardo e sbagliati”, suggerendo la necessità di un nuovo allenatore in vista dei playoff.
  • Paolo Toscano ritiene che la “gestione Raffaele debba definirsi conclusa” dopo una prestazione che ha visto un solo tiro in porta contro l’ultima in classifica. Ha lanciato un appello al presidente Iervolino affinché “si svegli”.
  • Ciro Troise ha espresso una “delusione enorme”, affermando che se non si vince contro l’ultima e si gioca male, le prospettive non possono essere “per niente incoraggianti”.

La posizione dell’allenatore e le prospettive future

Nonostante il crescente malcontento e le critiche feroci dall’ambiente, Giuseppe Raffaele ha ribadito in sala stampa la sua incrollabile convinzione: “Statene certi: porterò la Salernitana in serie B”. Una dichiarazione che contrasta nettamente con la sensazione diffusa tra i supporter e, potenzialmente, anche all’interno della società, che l’unica ambizione realistica per i granata siano ora i playoff.

Il futuro dell’allenatore è ora in bilico. Un eventuale cambio potrebbe essere visto come un tentativo di dare una scossa all’ambiente, mentre la sua permanenza potrebbe riflettere un’accettazione della precarietà e degli obiettivi ridimensionati. La Salernitana si prepara a un periodo di riflessione cruciale per il prosieguo del campionato.

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