26 Febbraio 2026
26 Febbraio 2026

Salerno, critiche al piano casa: «Non accettiamo propaganda da chi ha creato il disastro»

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Salerno, critiche al piano casa: «Non accettiamo propaganda da chi ha creato il disastro»

In vista delle elezioni comunali di maggio, il tema dell’abitare torna al centro del dibattito politico a Salerno. Un gruppo di forze civiche e partitiche di centrosinistra – Azione, Oltre, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Casa Riformista, Noi di Centro, Italia Viva, Salerno in Comune, Semplice Salerno, Associazione Salute e Vita e Popolari e Moderati – prende posizione con un comunicato congiunto durissimo nei confronti della gestione delle politiche abitative della città.

«Noi non dimentichiamo. Siamo memoria viva, perché senza verità non esiste futuro e senza dati non esiste giustizia sociale. Sul dramma dell’abitare respingiamo con forza la narrazione di chi – col suo sistema – ha governato sinora: il cosiddetto “Piano Casa” non è una soluzione, ma un’operazione di pura propaganda che arriva dopo trent’anni di scelte sbagliate, costruite sulla rendita privata e non sul diritto dei cittadini.

Il risultato di questo fallimento è oggi sotto gli occhi di tutte e tutti: prezzi di vendita fuori mercato, affitti diventati inaccessibili, giovani e lavoratori espulsi con la forza dalla propria città. Chi ha costruito, autorizzato e alimentato questo modello oggi non può fingere di avere la soluzione in tasca. Parlare di emergenza casa senza assumersi la responsabilità politica del disastro creato non è visione, è mistificazione.

La pianificazione urbanistica di Salerno è stata piegata per anni da quel sistema a previsioni demografiche false e irreali. Hanno disegnato una città in espansione sulla carta per giustificare nuove colate di cemento, mentre nella realtà Salerno si svuota inesorabilmente da oltre un decennio. Lo spopolamento è un dato strutturale che è stato ignorato deliberatamente per continuare ad autorizzare nuove volumetrie e speculazioni senza occuparsi dell’esistente – si veda l’emergenza legata alle case popolari di Sant’Eustachio con la presenza di amianto. Non si è mai fermata la corsa al mattone, non si è investito un solo euro in edilizia pubblica e sociale, non si è fatto nulla per tutelare chi una casa la cerca per viverci e non per investirci.

Salerno ha bisogno di voltare pagina con una politica dell’abitare fondata sui dati reali, sull’interesse collettivo e sulla dignità della persona. Questo è il pilastro da cui partiamo. Da qui, insieme, costruiamo l’alternativa.»

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