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16 Aprile 2026
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«Il Cilento viene ancora confuso con il Salento»: Iannone punta il dito contro la Regione

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«Il Cilento viene ancora confuso con il Salento»: Iannone punta il dito contro la Regione

Il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), Antonio Iannone, ha innescato un acceso dibattito politico, puntando il dito contro l’operato della Regione Campania, guidata da Vincenzo De Luca. Le sue critiche, severe e mirate, si concentrano su un presunto immobilismo e inefficacia nella gestione di settori vitali come i trasporti e la promozione turistica, con chiare ricadute sul potenziale di sviluppo del territorio salernitano e cilentano.

Le dure accuse di iannone alla gestione dei trasporti locali

Il senatore di Fratelli d’Italia non ha risparmiato accuse dirette, mettendo in discussione l’approccio dell’ex consigliere delegato ai trasporti, Luca Cascone. Iannone ha espresso la sua perplessità con una battuta incisiva: «Cascone sembra l’ingegnere Cascione, parla dicendo che gli altri non sanno. Ma cosa dovremmo sapere?», suggerendo una mancanza di risultati concreti e di un dialogo costruttivo.

Al centro delle preoccupazioni vi è la situazione critica dell’aeroporto di Salerno, infrastruttura strategica per l’intera provincia e per l’accesso al Cilento. Iannone ha segnalato problemi di accessibilità che avrebbero spinto diverse compagnie aeree a valutare il ritiro, evidenziando il «grande sforzo» del Ministero per assicurare la loro permanenza e scongiurare un grave danno all’economia locale.

Un altro nodo cruciale riguarda il finanziamento per l’ultimo tratto della Metropolitana di Salerno, un’opera fondamentale per collegare lo Stadio Arechi all’Aeroporto. Iannone ha rivelato che i fondi per questo collegamento erano stati persi e che solo grazie a una sua iniziativa in una seduta del Cipes (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) è stato possibile rifinanziare tali risorse, assicurando la prosecuzione di un progetto vitale per la mobilità urbana e turistica.

La viabilità ordinaria non è da meno. Il sottosegretario ha richiamato l’attenzione sulla strada Aversana, arteria di collegamento essenziale per la Valle del Sarno e l’Agro Nocerino Sarnese. Con amarezza, Iannone ha sottolineato come la sua condizione sia rimasta invariata negli ultimi dodici anni, da quando l’aveva lasciata ai tempi della Provincia, evidenziando una stagnazione nei lavori di miglioramento e manutenzione che impatta quotidianamente pendolari e attività commerciali locali.

Cilento e turismo: un potenziale inespresso e costosi ostacoli

Passando al tema della promozione turistica, Iannone ha contestato l’efficacia delle azioni regionali. «Ci parlano di promozione del territorio ma cosa hanno fatto?», ha incalzato, portando come esempio la persistente e inaccettabile confusione tra il Cilento e il Salento.

«Il Cilento è ancora confuso con il Salento, evidentemente non è stata fatta nessuna promozione», ha sostenuto, rimarcando come questa mancanza strategica mini l’identità unica di un territorio Patrimonio UNESCO, penalizzandone il posizionamento sul mercato turistico nazionale e internazionale e riducendo le opportunità per le imprese locali.

Un ulteriore ostacolo al turismo evidenziato dal sottosegretario è il costo proibitivo dei trasferimenti. Iannone ha citato l’esempio di un turista che, arrivando all’aeroporto di Salerno e desiderando raggiungere località rinomate come Palinuro, potrebbe spendere cifre considerevoli, fino a 500 euro, per un servizio taxi. «Come si vuole fare turismo così?», ha concluso, mettendo in discussione la sostenibilità dell’approccio regionale e l’attenzione verso l’accessibilità e la competitività dell’offerta turistica locale, un aspetto cruciale per attrarre e fidelizzare i visitatori.

L’appello per un rilancio concreto del territorio salernitano

Le dichiarazioni del sottosegretario Iannone delineano un quadro di profonda insoddisfazione per la gestione regionale delle politiche di trasporto e turismo in Campania. Sono un chiaro appello a un cambio di rotta, sollecitando la Regione a tradurre le parole in azioni concrete. Solo attraverso investimenti mirati nelle infrastrutture e strategie di marketing territoriale incisive sarà possibile sbloccare il potenziale inespresso di un territorio ricco di storia, bellezza e opportunità come quello salernitano e cilentano, pilastri fondamentali per lo sviluppo dell’intera regione.

In sintesi: i punti chiave delle accuse

  • **Immobilismo regionale:** Critiche alla Regione Campania per la scarsa azione nei settori dei trasporti e del turismo.
  • **Gestione trasporti inefficace:** Messa in discussione dell’operato dell’ex consigliere Cascone.
  • **Criticità aeroporto di Salerno:** Problemi di accessibilità e rischio di ritiro delle compagnie aeree.
  • **Fondi metro rifinanziati:** Perdita e recupero dei finanziamenti per il collegamento Stadio-Aeroporto della Metropolitana di Salerno grazie all’intervento di Iannone.
  • **Stagnazione Aversana:** Nessun miglioramento sulla strada Aversana in dodici anni.
  • **Promozione turistica carente:** Persistente confusione tra Cilento e Salento, indice di strategie inefficaci.
  • **Costi trasferimenti elevati:** Ostacolo significativo allo sviluppo del turismo locale, in particolare per il Cilento.

Domande frequenti (faq) sul contesto locale

  • **Qual è l’importanza dell’aeroporto di Salerno per la provincia?**
    L’aeroporto di Salerno è un’infrastruttura chiave per la connettività di tutta la provincia di Salerno e per l’accesso al Cilento, fungendo da porta d’ingresso per turisti e operatori economici. La sua piena operatività è vitale per lo sviluppo turistico e commerciale dell’area.
  • **Perché l’estensione della Metropolitana di Salerno è così rilevante?**
    L’estensione della Metropolitana, in particolare il collegamento tra lo Stadio Arechi e l’Aeroporto, è cruciale per creare un sistema di trasporto intermodale efficiente. Ridurrebbe il traffico urbano, migliorerebbe la mobilità dei residenti e offrirebbe un collegamento rapido e sostenibile ai visitatori, integrando l’aeroporto nella rete urbana.
  • **In che modo la confusione tra Cilento e Salento danneggia il turismo locale?**
    La mancata distinzione tra Cilento e Salento mina la capacità del Cilento di costruire una propria identità e un brand turistico riconoscibile. Essendo il Cilento un’area unica con il suo Parco Nazionale e siti UNESCO, la confusione limita il flusso di turisti mirati, ostacolando il pieno sfruttamento del suo potenziale e la crescita delle economicità locali basate sul turismo.
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