C’è una città del Sud che sorprende senza essere però nota come altre città del Sud (vedi Napoli, Lecce, Palermo,) e che conquista solo a chi è disposto a guardarla davvero, quella città è Salerno. Elegante, stratificata, viva. Una città da scoprire, tra storia antica, musei contemporanei, tradizioni popolari e una cucina che racconta il territorio.
Il viaggio non può che iniziare dal Duomo di San Matteo, simbolo della città. La cattedrale normanna custodisce le reliquie dell’evangelista Matteo e colpisce per l’atrio medievale, il campanile arabo-normanno e la suggestiva cripta barocca. Intorno, il centro storico si snoda in un dedalo di vicoli, archi e corti: uno dei più estesi e meglio conservati del Mezzogiorno.
Passeggiare tra via dei Mercanti, Largo Campo e i piccoli slarghi nascosti significa immergersi in una Salerno quotidiana, fatta di botteghe artigiane, palazzi antichi e scorci improvvisi sul mare.
Musei e cultura: dalla Scuola Medica al contemporaneo
Salerno è stata sede della Scuola Medica Salernitana, la più importante d’Europa nel Medioevo. A raccontarne la storia è il Museo Virtuale della Scuola Medica, mentre il vicino Giardino della Minerva conserva l’antico orto botanico dove si studiavano le piante officinali, con una vista che abbraccia tutta la città.
Per chi ama l’arte contemporanea, tappa obbligata è il Complesso di Santa Sofia, sede di mostre temporanee, e il Museo Diocesano, che custodisce opere medievali e rinascimentali di grande valore. Poco distante, il Castello di Arechi, arroccato sul monte Bonadies, offre uno dei panorami più spettacolari del Tirreno e ospita eventi culturali e percorsi espositivi.
Il mare e la città moderna
Il rapporto di Salerno con il mare è diretto e vitale. Il Lungomare Trieste, tra i più belli d’Italia, è una passeggiata scenografica tra palme, giardini e caffè, ideale al tramonto. Il porto turistico e la nuova Stazione Marittima firmata da Zaha Hadid raccontano una città contemporanea, aperta e in movimento.
Da qui partono i collegamenti per la Costiera, Capri e il Cilento, ma Salerno invita a fermarsi, a viverla senza fretta.
Tradizioni e identità
Salerno conserva un forte legame con le sue tradizioni. Celebri sono le Luci d’Artista, che ogni inverno trasformano la città in un grande museo a cielo aperto, attirando visitatori da tutta Italia. Ma l’identità salernitana vive anche nelle feste religiose, nei mercati rionali, nei piccoli forni che sfornano pane e dolci secondo ricette antiche.
A tavola: cosa mangiare e dove
La cucina salernitana è un incontro tra mare e terra. Tra i piatti da non perdere: Scialatielli ai frutti di mare, Alici di Cetara, protagoniste di mille ricette, fusilli cilentani con sugo di carne, mozzarella di bufala campana DOP, servita in tutta la sua semplicità.
Nel centro storico e sul lungomare si trovano trattorie storiche, pizzerie d’autore e ristoranti di pesce che valorizzano la materia prima. Accanto ai nomi più noti, resistono osterie autentiche dove il tempo sembra essersi fermato. E per chiudere in dolcezza, immancabili una delizia al limone o una sfogliatella, magari accompagnate da un caffè vista mare.


