24 Febbraio 2026
24 Febbraio 2026

Salerno, muore al Ruggi il paziente colpito da scabbia: escluso il legame diretto con l’infezione

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Salerno, muore al Ruggi il paziente colpito da scabbia: escluso il legame diretto con l’infezione

Non è sopravvissuto il paziente affetto da scabbia trasferito all’ospedale Ruggi di Salerno da una struttura sanitaria della zona sud della provincia. L’uomo era stato ricoverato nella Torre Cuore per problemi cardiaci, ma il decesso — secondo quanto emerso — non sarebbe riconducibile alla patologia cutanea.

Il caso aveva fatto scattare un articolato protocollo sanitario dopo la comparsa di alcuni contagi tra pazienti e operatori. In totale sono stati registrati tre casi tra i degenti, distribuiti in reparti diversi, e cinque tra il personale sanitario del reparto di cardiologia del presidio di via San Leonardo. Le condizioni hanno imposto l’isolamento e la sanificazione straordinaria degli ambienti ospedalieri, oltre alla sospensione temporanea dei ricoveri provenienti dall’esterno.

La direzione sanitaria ha attivato immediatamente le procedure previste per le malattie infettive, informando le autorità territoriali e avviando interventi di profilassi e monitoraggio. Il paziente, considerato il possibile “caso indice”, presentava manifestazioni cutanee compatibili con la scabbia, diagnosi confermata dopo consulenza dermatologica.

La scabbia è una parassitosi provocata dall’acaro Sarcoptes scabiei, che si insinua nello strato superficiale della pelle causando prurito intenso, soprattutto nelle ore notturne, e lesioni cutanee. La trasmissione avviene prevalentemente attraverso contatto diretto prolungato. Se non trattata tempestivamente, può favorire infezioni batteriche secondarie.

Nonostante l’allarme sanitario generato dai contagi, fonti ospedaliere chiariscono che la morte dell’uomo è stata determinata da altre patologie pregresse e non dall’infestazione parassitaria.

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