8 Febbraio 2026

Salerno, nuove crepe e cedimenti sul lungomare Tafuri-Marconi dopo le mareggiate

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Salerno, nuove crepe e cedimenti sul lungomare Tafuri-Marconi dopo le mareggiate

Salerno si trova nuovamente a fronteggiare le conseguenze devastanti delle recenti mareggiate che hanno colpito con particolare violenza il litorale. La zona orientale della città, nota per la sua esposizione alle intemperie marine, è stata teatro di nuovi e preoccupanti cedimenti lungo la passeggiata del lungomare Tafuri-Marconi, a Torrione, un’area già critica e sotto stretta osservazione.

Il lungomare Tafuri-Marconi: crepe e cedimenti in un’area già compromessa

Le ultime ondate di maltempo hanno lasciato segni evidenti e preoccupanti sul fronte mare di Salerno. Lungo la passeggiata Tafuri-Marconi, proprio nei pressi del “Giardino di Asia”, sono comparse nuove crepe e si sono registrati ulteriori cedimenti strutturali. Questa specifica porzione del lungomare era già da tempo interdetta al transito per motivi di sicurezza, a causa di un fondo che si presentava scivoloso e instabile. L’aggravarsi della situazione, con la formazione di queste nuove lesioni e crolli parziali, accentua il rischio di un deterioramento ulteriore, rendendo l’intera area ancora più pericolosa e confermando la sua vulnerabilità. Tale scenario si inserisce in un contesto già delicato, dopo la significativa voragine che si era aperta in quel tratto costiero nei giorni scorsi, evidenziando una fragilità persistente delle strutture a fronte dell’erosione marina.

Focus sulle criticità: dal pattinodromo al Forte La Carnale

L’emergenza idrogeologica e strutturale non si limita esclusivamente alla passeggiata principale. Le segnalazioni di criticità si estendono ad altri punti nevralgici della città. Particolare preoccupazione suscita la situazione del pattinodromo, una struttura sportiva ormai chiusa al pubblico da tempo. Qui, un palo che ospita ricettori telefonici è risultato pericolante, rappresentando un serio rischio per la pubblica incolumità e richiedendo un intervento immediato di messa in sicurezza. Non meno grave è la condizione del tratto sottostante il suggestivo Forte La Carnale. In questa zona, la caduta di pietre e detriti ha reso necessaria l’installazione di nuove barriere e transenne, con l’obiettivo primario di proteggere i pedoni che quotidianamente percorrono quel tratto, impedendo l’accesso a zone potenzialmente pericolose e scongiurando incidenti.

La gestione dell’emergenza affidata al commissario prefettizio Vincenzo Panico

La gravità e la pervasività dei danni causati dalle mareggiate hanno posto la questione tra le massime priorità operative per il commissario prefettizio Vincenzo Panico. Insediatosi per gestire l’amministrazione comunale in un periodo di transizione, il commissario si trova ora a dover fronteggiare un’emergenza che, come sottolineato, si trascina ormai da diverse settimane, esacerbata dagli eventi meteorologici più recenti. La sua azione è chiamata a indirizzare sforzi e risorse per un’analisi approfondita delle criticità e per l’implementazione di soluzioni concrete. La necessità di agire con prontezza è dettata non solo dalla tutela del patrimonio pubblico, ma soprattutto dalla salvaguardia della sicurezza dei cittadini che vivono o transitano nelle aree colpite.

La perseveranza degli eventi atmosferici avversi evidenzia una vulnerabilità strutturale della costa salernitana, in particolare nella sua porzione orientale. Il lavoro del commissario Panico sarà fondamentale per coordinare gli interventi necessari, valutare i danni e pianificare misure preventive a lungo termine. L’attenzione rimane alta per monitorare l’evoluzione della situazione e garantire che le zone danneggiate vengano ripristinate e messe in sicurezza nel più breve tempo possibile, restituendo alla cittadinanza un lungomare stabile e fruibile.

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