Salute: Un giorno per la vita

di Federico Martino

Che la loro incidenza sia la prima causa di decesso dopo le patologie cardiovascolari e sia in costante aumento, emerge anche dall’incontro medico scientifico organizzato a San Giovanni a Piro dalla locale amministrazione, in collaborazione con la Pro Loco San Giovanni a Piro – Bosco e con il dottor Salvatore Soprano, nell’ambito del quale gli interventi presentano dati statistici che mostrano come l’area del golfo di Policastro sia sostanzialmente in linea con i dati provinciali e nazionali, anche se, ha sottolineato il dottor Alfredo Agesta, responsabile dellUnità Operativa di Prevenzione Collettiva del Distretto Sanitario 71 di Sapri – Camerota , non manchino delle discrepanza tra la reale incidenza di alcune patologie e la letteratura internazionale.

Tra l’altro, Agresta, in un passaggio del suo intervento sul ventaglio di cause scatenanti le patologie oncologiche, punta l’indice, di fatto, su uno scarso controllo della qualità del territorio e parla in modo specifico delle possibilità che sulla fascia collinare del golfo di Policastro siano presenti dei probabili siti utilizzati per l’interramento di materiali nocivi.

Nel complesso, l’iniziativa, moderata dal direttore dell’Unità Operativa di medicina interna dell’ospedale di Sapri Giovanni Giugliano, è utile anche per evidenziare come, in taluni casi, i cosiddetti viaggi della speranza con l’emigrazione dei pazienti versi altre aree del Paese “siano il risultato –ha ribaditi il direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, l’oncologa Clementina Savastanodi una disarticolazione nell’organizzazione complessiva dell’assistenza sanitaria e molte volte si rivelino un inutile spreco di risorse e soprattutto di tempo.”

Tra i relatori, oltre all’oncologa Annarita Roscigno, dirigente il servizio D.H. Oncologico di Polichemioterapia del P.O. di Sapri, anche l’ematologo Giuseppe Pistolese, consigliere Nazionale e presidente Provinciale della LILT, che ha evidenziato la possibilità di avviare anche nel comune di San Giovanni a Piro una campagna di monitoraggio e controllo dei potenziali fattori di rischio alla base delle patologie oncologiche, incassando l’immediata disponibilità del primo cittadino Maria Stella Giannì.

fonte: mediterraneooggi.com

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