Sono 43 le candidature presentate per la direzione generale dell’azienda ospedaliero-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, uno degli incarichi più delicati per la sanità campana. Con l’avvio della fase di selezione, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, interviene pubblicamente per indicare la linea: puntare su merito, capacità e integrità.
Attraverso i social, il governatore sottolinea l’importanza della scelta: «Bisogna scegliere la persona più competente, più brava, più etica, ed è l’unico modo in cui tutti alla Regione dovranno lavorare. Siamo solo all’inizio di un percorso». Un messaggio che segna la volontà di imprimere un cambio di passo nella gestione della sanità salernitana.
La Regione ha nel frattempo istituito la commissione tecnica incaricata di valutare i profili e individuare la rosa degli idonei. A presiedere l’organismo sarà Maurizio Fumo, consigliere del presidente per la semplificazione normativa e la valutazione di impatto legislativo. Con lui Francesco Enrichens, designato da Agenas, e Pierpaolo Forte, indicato dall’Università del Sannio. Le funzioni di segretario sono affidate a Diego Camera, funzionario regionale. Il compito della commissione sarà quello di garantire trasparenza e rigore nella selezione.
Il percorso che ha condotto al bando arriva dopo mesi complessi per il Ruggi. La struttura è stata segnata dall’uscita di Ciro Verdoliva, che ha lasciato l’incarico per assumere ruoli strategici a livello nazionale, aprendo una fase di gestione commissariale caratterizzata da difficoltà operative. A questo si è aggiunto un progressivo indebolimento dell’organico, con pensionamenti anticipati, trasferimenti verso il settore privato e migrazioni professionali verso altre regioni.
Una dinamica che ha alimentato critiche politiche e allarmi sindacali, soprattutto sul fronte della gestione del personale. Il tema della carenza di figure specialistiche è diventato centrale nel dibattito sulla tenuta del sistema sanitario locale.
L’elevato numero di candidature e l’insediamento della commissione rappresentano ora un possibile punto di svolta. Dal territorio emerge una richiesta chiara: superare la fase emergenziale e garantire stabilità. Il futuro direttore generale dovrà non solo arrestare la perdita di professionalità, ma anche valorizzare i reparti di eccellenza che continuano a distinguere il Ruggi, tra cui neurochirurgia mininvasiva, ortopedia e cardiochirurgia.
Nei prossimi giorni partiranno le valutazioni dei curricula e i colloqui. Da Palazzo Santa Lucia fanno sapere che l’iter sarà rapido, con l’obiettivo di arrivare alla nomina entro l’estate. L’intento è chiudere definitivamente una fase di incertezza e restituire una guida stabile a uno dei poli sanitari più importanti del Mezzogiorno.
La partita resta aperta: dalla scelta del nuovo vertice passa una parte significativa del rilancio della sanità in provincia di Salerno.












