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Sanità, la Campania abolisce il superticket

di Redazione

In Campania scompare il super-ticket. La Regione recepisce il decreto ministeriale che mira a ridurre l’onere della quota fissa sulle categorie vulnerabili, diventato un ostacoli per le cure. Per questa cancellazione bisognerà attendere i tempi di attuazione. In questo modo la sanità regionale pubblica diventa anche più competitiva, sotto il profilo economico, con quella privata. Abolire la tassa, nata come provvisoria e straordinaria, era un obiettivo preposto dal governatore Vincenzo De Luca già da tempo. Il passo decisivo è avvenuto con la decisione del Governo, che comparteciperà alle minori entrate per gli enti regionali. L’abrogazione riguarda la quota fissa di 10 euro per ricetta di prestazione specialistica ambulatoriale. In questo modo le famiglie che hanno redditi bassi, comunque non superiori ai 24mila euro, tenendo conto della variabile dei componenti del nucleo, che non deve essere superiore a cinque unità, vedranno scomparire totalmente la quota fissa. Per soggetti che hanno un’età compresa tra i 6 e i 65 anni, invece, è prevista una sostanziosa riduzione pari all’80 per cento. Per questa categoria la quota fissa passa a soli 2 euro. Tale provvedimento entrerà in vigore dal primo giorno del mese successivo alla notifica della certificazione da parte del Comitato paritetico permanente che è l’organismo che si occupa della verifica dei livelli assistenziali.

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