Non arriverà la firma dei sindaci sull’esposto da presentare alla Procura della Repubblica proposto dal Comitato “Obiettivo Ospedale”. La strada individuata dagli amministratori locali è invece quella istituzionale, con l’obiettivo di chiedere alla Regione Campania l’istituzione di un’Asl separata e autonoma per l’area sud della provincia di Salerno, ritenuta necessaria per affrontare le criticità del sistema sanitario locale.
A fare il punto è stato il sindaco di Sapri, Adriano De Vita, secondo cui la soluzione passa attraverso una gestione autonoma del territorio. «Per risolvere il problema serve una gestione autonoma dell’area sud della provincia. L’idea condivisa è quella di un’azienda ospedaliera del Parco che abbia anche autonomia economica nella gestione e, di conseguenza, maggiore capacità contrattuale per reperire personale sanitario», ha dichiarato. De Vita ha inoltre evidenziato come sia stata già avanzata alla Regione Campania la richiesta di potenziare immediatamente il Pronto Soccorso dell’ospedale di Agropoli in vista della stagione estiva.
Sul tema dell’esposto promosso dal Comitato “Obiettivo Ospedale”, il primo cittadino di Sapri ha espresso una posizione chiara: «Credo che non sia un percorso che debba essere intrapreso dalla politica, pur condividendo l’impegno e le finalità portate avanti dal Comitato».
Sulla stessa linea anche il sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi, che ha confermato come il documento predisposto dal Comitato sia stato portato all’attenzione degli amministratori nel corso dell’incontro. «Abbiamo ricevuto il documento e lo abbiamo discusso oggi. In Provincia abbiamo già chiesto l’attivazione del Pronto Soccorso di Agropoli. Politica e popolazione devono camminare insieme nella battaglia per la sanità», ha affermato.
Di diverso avviso il Comitato “Obiettivo Ospedale”, rappresentato dalla presidente Lucia Grambone, che continua a sostenere la necessità dell’esposto. «Abbiamo le graduatorie dei medici che hanno risposto ai bandi dell’Asl. Non è quindi vero che esiste una carenza di medici», ha dichiarato. «Per questo avevamo chiesto ai sindaci di aderire all’esposto da presentare in Procura. Come territorio ci sentiamo presi in giro. Dobbiamo garantire il diritto alla vita e alla salute di tutti i cittadini».
Il confronto resta aperto, ma al momento la linea condivisa dagli amministratori locali sembra orientata verso una richiesta formale alla Regione per una maggiore autonomia gestionale della sanità nel Cilento e nel Golfo di Policastro, piuttosto che verso iniziative di carattere giudiziario.












