Santuario del Gelbison, lite Comune-Curia per i soldi

La strada che conduce al Santuario di Novi Velia
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Resterà chiusa la strada Ponte Torna – Frazione Santuario ovvero l’arteria che conduce al Santuario di Novi Velia. Lo scorso 31 maggio il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune novese ha firmato il rinnovo dell’ordinanza che era già stata emessa la scorsa settimana, disponendo la chiusura del tratto per ulteriori 45 giorni. Dopo le verifiche operate dal Genio civile, è stato disposto un intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza del costone, per una spesa di 90mila euro. Nel contempo si registra la sentenza del tribunale di Vallo della Lucania relativa alla rivendicazione della proprietà del tratto terminale della strada che porta al Santuario, contesa tra Comune da un lato e Diocesi di Vallo della Lucania e Santuario dall’altro. Il tribunale vallese, con sentenza del 28 maggio scorso, firmata dal giudice monocratico Francesco Guerra, ha rigettato la domanda di rivendica della proprietà della strada “Via Crucis” avanzata dalla Diocesi di Vallo della Lucania e dal Santuario Maria SS. del Sacro Monte di Novi contro il Comune di Novi Velia, rappresentato e difeso dall’avvocato Valerio Rizzo.

«Non è possibile prestare così poco interesse alle richieste di un popolo – urlano a gran voce i cittadini di Novi Velia mentre in piazza alcuni giornalisti chiedono delucidazioni in merito alla questione -. Quella strada è la nostra storia, è lo scrigno dei nostri ricordi, del nostro credo. Non può restare così. Siamo disposti a fare qualsiasi cosa. I politici mettessero da parte malumori e chiacchiere, agiamo insieme e lottiamo per la riapertura».

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