Un errore nella gestione dell’arrivo in stazione ha trasformato una fermata ordinaria in un caso emblematico di disservizio ferroviario. Il treno Alta Velocità AV 8507, diretto a Reggio Calabria, è rimasto fermo per circa 80 minuti alla stazione di Sapri con i passeggeri a bordo, impossibilitati a scendere dal convoglio.
Secondo quanto ricostruito, al treno sarebbe stato inizialmente indicato un binario inesistente, il numero 6, che alla stazione di Sapri non esiste. Il convoglio si è quindi arrestato al binario 5, ma non era quello previsto per la fermata autorizzata. Per ragioni di sicurezza e di regolamento, ai viaggiatori non è stato consentito scendere.
Dopo una lunga attesa e le necessarie verifiche operative, il treno è ripartito in direzione sud, raggiungendo la stazione successiva di Maratea intorno alle 20.25. Da lì è stato organizzato un treno regionale che ha consentito ai passeggeri diretti a Sapri di rientrare e scendere finalmente nella stazione cilentana.
Nel frattempo, a bordo dell’Alta Velocità si sono vissuti momenti di forte disagio, con decine di viaggiatori costretti a rimanere sul convoglio senza la possibilità di scendere e con informazioni arrivate in modo frammentario. Proteste e incredulità hanno accompagnato un’attesa definita da molti «incomprensibile», soprattutto per una fermata programmata.
Resta ora da chiarire come sia stato possibile indicare un binario non esistente e perché l’errore non sia stato intercettato prima dell’arrivo del treno. Un episodio che solleva interrogativi sull’organizzazione delle fermate e sulla gestione delle comunicazioni in situazioni critiche lungo le linee ad alta percorrenza.











