24 Gennaio 2026

Se hai guidato ubriaco puoi patteggiare ma la patente te la sospendo

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Se hai guidato ubriaco puoi patteggiare ma la patente te la sospendo

Con la sentenza commentata, la Corte di Cassazione Penale torna a pronunciarsi sul delicato equilibrio tra esigenze cautelari e diritti individuali, riaffermando la piena legittimità del mantenimento del provvedimento restrittivo di sospensione della patente di guida quando esso risulti funzionale alla difesa della pubblica incolumità.

La pronuncia si inserisce nel solco di un orientamento ormai consolidato, secondo cui la sospensione della patente non assume natura meramente afflittiva o anticipatoria della sanzione finale, bensì preventiva.

Il provvedimento, infatti, è giustificato dalla necessità di neutralizzare il pericolo concreto e attuale derivante dalla condotta del soggetto indagato o imputato, specie quando emergano profili di reiterazione o di particolare gravità della violazione delle regole di circolazione stradale.

La Suprema Corte chiarisce come la misura possa essere mantenuta anche per un arco temporale significativo, purché sorretta da una motivazione adeguata e non stereotipata.
Centrale è il riferimento alla condotta complessiva del soggetto, alle modalità del fatto e al contesto in cui lo stesso si è verificato, elementi che consentono di valutare la persistente pericolosità per la collettività.
In tale prospettiva, la sospensione della patente si configura come strumento di tutela anticipata della sicurezza stradale, in linea con i principi di proporzionalità e ragionevolezza.
La Cassazione sottolinea altresì che il diritto alla mobilità individuale, pur costituzionalmente rilevante, non può prevalere sull’interesse primario alla salvaguardia della vita e dell’integrità fisica degli utenti della strada.

Ne consegue che le esigenze lavorative o personali del conducente non assumono carattere dirimente, se non adeguatamente bilanciate con il rischio concreto per la pubblica incolumità.

La sentenza conferma dunque la funzione preventiva del diritto penale della circolazione, ribadendo come la sospensione della patente rappresenti uno strumento essenziale per garantire la sicurezza collettiva e prevenire eventi lesivi di particolare allarme sociale. Un richiamo chiaro alla centralità della tutela della vita umana quale parametro guida nell’adozione e nel mantenimento delle misure restrittive, anche in presenza di patteggiamento della pena.

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