Il vicepresidente della Camera dei deputati Sergio Costa, 67 anni ed esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, ha deciso di condividere con il pubblico la sua recente battaglia contro un tumore alla prostata, diagnosticato a fine novembre scorso, in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano.
Costa, già ministro per l’Ambiente e figura nota anche per il suo passato militare come generale, ha rivelato di aver scoperto la malattia con una biopsia effettuata pochi giorni prima delle elezioni regionali in Campania. Affrontando il percorso diagnostico e terapeutico come un cittadino qualunque, senza alcuna corsia preferenziale, ha voluto sottolineare la qualità delle cure ricevute all’interno della sanità pubblica italiana.
Nel corso dell’intervista Costa ha espresso profonda gratitudine verso i medici e il personale sanitario che lo hanno seguito, soprattutto presso l’Ospedale del Mare di Napoli. Qui ha intrapreso cicli di radioterapia oncologica che si sono protratti anche durante le festività, evidenziando come la malattia lo abbia portato a riflettere sui valori reali della vita, mettendo in secondo piano le “beghe politiche” che caratterizzano spesso l’attività parlamentare.
Il vicepresidente di Montecitorio ha inoltre ribadito l’importanza di un sistema sanitario pubblico forte e adeguatamente finanziato, sottolineando come l’esperienza diretta di malattia gli abbia mostrato le potenzialità ma anche i limiti dell’assistenza disponibile per molti cittadini. Costa ha dichiarato che a marzo saranno effettuati esami per verificare l’esito delle cure e ha espresso ottimismo circa i risultati, grazie anche alla tempestività della diagnosi e alla qualità delle terapie ricevute.


