Entra nella fase esecutiva il percorso che porterà la polizia locale di Battipaglia a utilizzare, in via sperimentale, il taser nei servizi di controllo del territorio. Una determina dirigenziale adottata a fine anno ha infatti sbloccato l’iter amministrativo, consentendo l’avvio delle procedure per l’introduzione delle armi a impulsi elettrici.
Il provvedimento dà attuazione alla decisione assunta dal Consiglio comunale il 25 settembre, quando l’assemblea aveva approvato l’aggiornamento del Regolamento della polizia locale. La modifica normativa ha previsto la possibilità di ricorrere al taser per un periodo limitato di sei mesi, esclusivamente nell’ambito di una fase di sperimentazione.
La scelta è maturata al termine di un confronto articolato, sviluppatosi prima in commissione consiliare e poi in aula, dove non sono mancati contributi favorevoli ma anche osservazioni legate agli aspetti organizzativi e logistici. Con l’atto dirigenziale più recente, il comando ha ora impegnato le risorse necessarie, avviando l’acquisizione dei dispositivi e delle dotazioni accessorie.
La determina prevede inoltre l’organizzazione dei corsi di formazione obbligatoria, che dovranno precedere qualsiasi utilizzo operativo. Durante la sperimentazione potranno essere dotati di taser due operatori per turno, esclusivamente tra il personale in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza.
Il regolamento aggiornato disciplina in modo dettagliato anche la custodia, l’impiego e la tracciabilità dei dispositivi, fissando limiti precisi sia nel numero delle armi a impulsi elettrici sia nelle circostanze in cui ne è consentito l’uso. L’avvio della sperimentazione dovrà inoltre essere comunicato alle autorità competenti, in conformità con la normativa nazionale vigente.
Al termine dei sei mesi di prova, l’amministrazione comunale sarà chiamata a esaminare i risultati, valutando l’impatto sia sul piano operativo sia sotto il profilo organizzativo, per decidere se procedere o meno con l’assegnazione definitiva del taser come dotazione di reparto.
Nel dibattito consiliare non erano mancate richieste di chiarimento, in particolare sulla sede del comando e sulla necessità di garantire condizioni adeguate anche dal punto di vista strutturale. Questioni che l’amministrazione ha ricondotto a un più ampio processo di riorganizzazione già in corso, collocando l’introduzione del taser all’interno di una strategia volta a rafforzare la sicurezza degli operatori e a dotare il Corpo di strumenti considerati meno invasivi rispetto alle armi tradizionali.


