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12 Agosto 2026
12 Agosto 2026

Teggiano, migliaia alla prima della Tavola della Principessa Costanza

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Teggiano, migliaia alla prima della Tavola della Principessa Costanza

Migliaia di visitatori hanno raggiunto ieri sera Teggiano, nel Vallo di Diano, per la prima giornata della 31ª edizione di “Alla Tavola della Principessa Costanza”, la rievocazione medievale organizzata dalla Pro Loco Teggiano in programma fino a domani, 13 agosto.

Il centro storico della cittadina è tornato a trasformarsi nella Diano del 1480, tra cortei storici, antichi mestieri, spettacoli itineranti, taverne e ricostruzioni della vita quotidiana dell’epoca. Numerosi i visitatori arrivati anche da altre regioni per immergersi nell’atmosfera delle nozze tra Costanza di Montefeltro e Antonello Sanseverino.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato il corteo storico, composto da oltre 500 figuranti. Nei panni della Principessa Costanza e del principe Antonello Sanseverino sono tornati Greta De Paola e Vincenzo La Maida, accompagnati da nobili e popolani, dame e cavalieri, musici e sbandieratori.

Tra le novità e gli elementi caratterizzanti di questa edizione ci sono le Tamburine dello Stato di Diano e gli Sbandieratori e Musici dello Stato di Diano, che hanno contribuito a rendere ancora più coinvolgente il percorso nel centro storico.

“È il corteo più impegnativo della mia vita, addirittura più di quando, 30 anni fa, vestivo i panni della Principessa Costanza”, ha raccontato la presidente della Pro Loco Teggiano, Concettamaria Cantelmi, poco prima della partenza. “Finalmente ci siamo: si comincia, anzi si ricomincia. Ed è una grandissima emozione”.

Grande attenzione anche alle nuove ambientazioni, tra cui l’Antico Scriptorium del professor Enrico Coiro, dedicato al mondo degli amanuensi, il percorso curato da una delegazione del Dipartimento di Fisica dell’Università Federico II sull’evoluzione delle scoperte scientifiche e la Corte di Santa Barbara, dedicata al rapporto tra fede, tradizioni popolari e mondo contadino.

Durante la manifestazione è possibile visitare inoltre le 13 chiese del centro storico e i Musei Diocesani, aperti gratuitamente grazie alla collaborazione della Diocesi di Teggiano-Policastro. Il percorso nella Diano del Quattrocento comprende anche giochi medievali, arcieri, antichi mestieri e dimostrazioni di lavorazione della carta, del legno, della stoffa, del cuoio, delle candele e del mosaico.

Non sono mancati i momenti dedicati alla gastronomia. Le taverne medievali hanno accolto i visitatori con piatti della tradizione, mentre tra le novità di quest’anno c’è la zuppa medievale ispirata ai sapori del Quattrocento. Confermata anche la Taverna del Celiaco, con proposte senza glutine, senza lattosio e vegan.

Il momento clou della prima serata è arrivato poco dopo la mezzanotte con l’Assalto al Castello. Alle 00:45 il Castello Macchiaroli si è trasformato nel palcoscenico della rievocazione ispirata alla Congiura dei Baroni e alle vicende della famiglia Sanseverino, tra scenografie, luci e fuochi d’artificio.

“Ogni anno registriamo una presenza sempre maggiore di visitatori”, ha sottolineato il sindaco Michele Di Candia, evidenziando anche le ricadute sull’economia locale. “In questi giorni è praticamente impossibile trovare una struttura ricettiva libera nel Vallo di Diano”.

La manifestazione, che gode del sostegno della Regione Campania, della Camera di Commercio di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e della Diocesi di Teggiano-Policastro, prosegue questa sera e domani con altre due giornate di eventi.

La “Diano del 1480” è dunque pronta a riaprire le sue porte ai visitatori per continuare il viaggio nel Medioevo tra storia, spettacolo, cultura e gastronomia.

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