Sarà il Castello dell’Abate a fare da cornice a “Teste mozze”, spettacolo di teatro civile ispirato all’omonimo romanzo di Franco Maldonato, in programma sabato 8 agosto alle 21.15.
Ambientato nel Mezzogiorno borbonico della metà dell’Ottocento, lo spettacolo intreccia storia, misteri, politica, brigantaggio e riflessioni sull’identità del Sud e sul percorso verso l’Unità d’Italia. Sul palco Ulderico Pesce, Gilda Ciao e Franco Maldonato, accompagnati dalle musiche e dai canti della tradizione lucana e cilentana eseguiti dal vivo da Pierangelo Camodeca alla fisarmonica. Le scenografie sono curate da Vincenzo D’Orsi, con la collaborazione del Liceo Artistico di Maratea.
Lo spettacolo nasce dal romanzo Teste mozze, pubblicato nel 2015, e attraverso la narrazione teatrale affronta temi ancora attuali come memoria, giustizia, potere e identità meridionale. «Dare voce ai personaggi di Teste mozze significa arrivare alle radici profonde dell’identità culturale del Sud e del Cilento – spiega Ulderico Pesce –. Il pubblico guarda a specchio la propria storia e si accorge di avere in tasca la chiave del futuro».












