Un colpo al cuore e un brivido lungo la schiena per chi ieri mattina ha visto franare la terra nei pressi del Santuario della Madonna di Cordici, a Torraca. La strada che costeggia il sagrato della chiesa è stata inghiottita dal movimento del terreno, pezzi di pietra e fango si sono accatastati dove fino a poche ore prima passavano auto e pedoni. Eppure, miracolosamente, la chiesa e le case vicine restano intatte.
«È un colpo al cuore vedere la criticità e i danni che sono stati causati dal movimento franoso», ha dichiarato l’amministrazione comunale in un post guidata dal sindaco Domenico Bianco. «Sembra che il movimento si stia assestando, senza aver causato danni alle abitazioni».
Già nelle prime ore della mattina, il Comune ha attivato tutte le strutture competenti per mettere in sicurezza l’area. Sul posto sono intervenuti il vicesindaco Zicarelli, l’UTC Bruzzese, il comandante Quintieri, il geologo Romanzi e il parroco Don Francesco Alpino, che ha interessato la Curia per garantire il monitoraggio del luogo di culto.
Hanno collaborato anche la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, la Forestale, nonché i gestori di servizi essenziali come Consac, Cilento Reti Gas ed Enel, per verificare e ripristinare eventuali danni agli impianti. La Prefettura di Salerno e il Genio Civile hanno seguito la situazione con costante attenzione.
Il Comune ha già predisposto un’ordinanza per la messa in sicurezza dell’area, in attesa di avviare i lavori di consolidamento del terreno e di ripristino della strada e del sagrato. L’obiettivo è salvaguardare un luogo fondamentale per la comunità torrachese, sia come centro religioso sia come simbolo delle radici culturali del paese.
«Il Comune è già al lavoro per la progettazione delle opere necessarie», ha concluso il sindaco Bianco. «Cercheremo al più presto di ripristinare quello che per noi Torrachesi – e non solo – rappresenta un punto centrale di culto e identità culturale».



