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19 Marzo 2026
19 Marzo 2026

Tragedia di Montecorice: indagini sulle barriere stradali dopo l’incidente fatale

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Tragedia di Montecorice: indagini sulle barriere stradali dopo l’incidente fatale

Si accende una battaglia legale dopo i funerali di Michele Pirozzi, 28 anni, e Maria Magliocco, 25 anni, vittime di un tragico incidente stradale avvenuto a Montecorice. L’obiettivo primario è fare luce sulle cause che hanno provocato la caduta dell’auto dei due fidanzati in un dirupo e individuare eventuali responsabilità. Le indagini si stanno concentrando sulle condizioni della strada provinciale, in particolare sull’efficacia delle barriere laterali.

L’avvio delle azioni legali e le prime denunce

Il giorno dopo la tragedia, l’avvocato Antonio Mondelli, che rappresenta la famiglia di Maria Magliocco, ha subito acceso i riflettori sulle condizioni della strada provinciale e, nello specifico, sulla capacità contenitiva delle barriere laterali. Queste ultime sarebbero risultate inefficaci nel contenere il veicolo, permettendone la caduta nel dirupo. Anche la famiglia Pirozzi, difesa dall’avvocato Antonello Natale, ha depositato una denuncia presso la Procura, sollecitando indagini approfondite sulle condizioni e la tenuta della ringhiera.

Le protezioni stradali sotto accusa

L’attenzione degli inquirenti si sta concentrando non tanto sull’asfalto, giudicato in buono stato, quanto piuttosto sulla capacità delle protezioni laterali di contenere un veicolo privo di controllo. Le barriere, infatti, risulterebbero in condizioni non ottimali. Le verifiche mirano a stabilire se carenze nella manutenzione o nell’installazione della barriera abbiano contribuito in modo determinante all’esito fatale dell’incidente, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo stradale.

Le criticità note e le segnalazioni del comune

Il sindaco di Montecorice, Flavio Meola, ha confermato ai microfoni di InfoCilento che la pericolosità di quel tratto stradale era nota e oggetto di comunicazioni ufficiali. La strada, un tempo proprietà della Regione Campania e ora passata al patrimonio della Provincia, rappresenta un’arteria vitale ma complessa per il territorio. Dallo scorso agosto a oggi, lo stesso tratto è stato teatro di due sinistri con vittime (il primo incidente si è verificato nel territorio di Castellabate), alimentando il dibattito sulla necessità urgente di mettere in sicurezza i numerosi punti critici che caratterizzano le strade provinciali del salernitano.

Recupero del veicolo e l’unico indagato

Parallelamente all’azione legale, proseguono le operazioni tecniche sul luogo dell’incidente. Una Volkswagen Polo, completamente distrutta dopo un volo di circa 200 metri nel dirupo, è stata recuperata grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, con le operazioni che si prevede verranno completate in giornata. Al momento, l’unico indagato per omicidio stradale plurimo è il conducente del furgone coinvolto nello scontro frontale, un pasticciere di 42 anni, il quale è risultato positivo al drug test. Gli inquirenti hanno inoltre raccolto testimonianze cruciali da parte di chi ha visto i due giovani pochi minuti prima del tragico impatto, elementi che potrebbero fornire ulteriori dettagli sulla dinamica.

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