12 Gennaio 2026

Trekking d’inverno nel Parco nazionale del Cilento tra Alburni, Cervati e Bulgheria

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Trekking d’inverno nel Parco nazionale del Cilento tra Alburni, Cervati e Bulgheria

Quando il gelo non piega la natura ma la trasforma, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni diventa una meta perfetta per chi ama il trekking invernale, le camminate a piedi immerse nel silenzio, i panorami ampi e la natura che respira lentamente. Con i suoi massicci montuosi, le faggete, i dirupi carsici e le cime che toccano il cielo, questo vasto territorio, secondo parco nazionale per estensione in Italia, offre itinerari di grande fascino anche fuori stagione. I Monti Alburni, nel cuore dell’Appennino campano-lucano, rappresentano uno dei più estesi e affascinanti massicci del Parco. Tra faggete imponenti e fenomeni carsici, qui si intrecciano sentieri ideali per trekking in giornata o escursioni di più giorni. Il sentiero che porta al Monte Panormo (anche chiamato Monte Alburno), con i suoi 1.742 metri di altitudine, è perfetto per chi cerca un cammino impegnativo ma gratificante: si attraversano boschi e spazi aperti, con panorami che spaziano dal Vallo di Diano fino al Cilento interno. Per chi desidera misurarsi con una vera e propria scalata invernale, il Monte Cervati è una delle mete più ambite. Con i suoi 1.898 metri è la cima più alta della Campania e offre percorsi che attraversano faggete, punti panoramici e aree di grande bellezza naturale — dal Santuario della Madonna della Neve fino alle radure d’alta quota, dove l’aria gelida di gennaio dona un fascino speciale al paesaggio. Più a sud, verso la costa, il Monte Bulgheria si erge solitario sopra il Golfo di Policastro, regalando viste che spaziano fino alle isole Tirreniche nelle giornate limpide. Anche in inverno è possibile affrontare i sentieri che risalgono le sue pendici: un’esperienza unica, fatta di silenzi, viste mozzafiato e natura che si riscopre nella sua forma più austera. Oltre alle grandi vette, il Parco ospita numerosi altri percorsi di trekking che meritano una visita anche in inverno: Gole del Calore a Felitto, un percorso che costeggia il fiume in un ambiente suggestivo anche con temperature basse. Sentiero degli Infreschi e della Costa, per chi vuole unire camminata e paesaggi costieri ( stagione invernale, con panorami sul mare). Il trekking invernale però richiede maggiore preparazione, attrezzatura adeguata e attenzione alla sicurezza: indossare abbigliamento termico a strati, scarpe da montagna impermeabili e bastoncini da trekking. Portare acqua, snack ad alto apporto energetico e una mappa o GPS affidabile. Informarsi sulle condizioni meteo prima di partire, perché in quota il clima può cambiare rapidamente. E, soprattutto, affidarsi sempre a guide escursionistiche professionali e associazioni riconosciute: camminare in montagna con accompagnatori certificati non solo aumenta la sicurezza, ma arricchisce l’esperienza con conoscenze sul territorio, sulla flora e fauna locali e sulla cultura del Parco. Gli itinerari, per quanto segnalati, possono infatti presentare difficoltà tecniche, soprattutto in inverno, quando le superfici possono essere ghiacciate o scivolose.

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