Torna al centro del dibattito il futuro del Tribunale di Vallo della Lucania, minacciato da una possibile chiusura legata ai criteri ministeriali sulla distribuzione degli uffici giudiziari.
Avvocati, istituzioni e rappresentanti del territorio si dicono pronti a difendere il presidio di legalità. «Non possiamo permettere la perdita di un servizio fondamentale», è la posizione condivisa.
Secondo i parametri nazionali, il tribunale dovrebbe contare almeno 30 magistrati e 10 pubblici ministeri, ma la realtà attuale è ben diversa. Nonostante le criticità, negli ultimi tempi si registrano segnali di miglioramento nell’attività giudiziaria.
Il timore è che la soppressione possa innescare effetti negativi su un territorio già fragile, incidendo su sanità, infrastrutture e servizi. «La chiusura rappresenterebbe un ulteriore passo verso lo spopolamento», sottolineano gli operatori del settore.
La partita resta aperta, ma dal Cilento arriva un messaggio chiaro: il tribunale non si tocca.











