Turismo, a Pasqua primo test per Cilento dopo inverno con strutture chiuse

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“La Pasqua alta favorirà la nostra regione e in particolare sono previsti importanti flussi nelle località costiere”. Lo dichiara il presidente Abbac (Associazione dei b&b e affittacamere della Campania) e coordinatore nazionale extralberghiero, Agostino Ingenito. “Per Napoli, Salerno, la Costa d’Amalfi, Penisola Sorrentina e isole del golfo si prevede il tutto esaurito come pure interessanti dovrebbero essere i dati del Cilento e delle aree interne considerati anche i lunghi ponti che seguiranno”. E’ la sintesi emersa dalle indagini effettuate dall’Osservatorio turistico Abbac che sta monitorando in queste ore le prenotazioni del settore. Una media anche di 2,5/ 3 notti in alcune aree della Campania, e un ritorno di stranieri e italiani per l’imminente Pasqua. Ampia, si legge nel comunicato Abbac, la forbice dei prezzi per un pernottamento, a Napoli si spende in media sui 65 euro per una doppia e si arriva ai 130 euro a Capri in una soluzione di affitto appartamento. Sorrento e Amalfi stabili con una media 70/120 euro. A Positano un pernotto può partite dagli 80 ai 150 euro per una doppia. Più contenuta la spesa a Salerno e nell’area del litorale. Il Cilento fa il primo test dopo la lunga chiusura di case vacanze e strutture ricettive mentre cresce la soluzione economica nei comuni dell’hinterland napoletano e salernitano. L’Alto Casertano e l’Irpina potrebbe riservare buoni riscontri per la Pasqua anche per agriturismi e case rurali, previste prenotazioni anche in borghi e aree interne.

Continua, si legge ancora nel comunicato dell’Abbac, dunque il successo dell’extralberghiero con prenotazioni last minute e a prezzi contenuti low cost, vista l’alta presenza sui portali online di strutture non sempre regolari, mentre si affacciano interessanti target con un rinnovato arrivo di americani che grazie ai nuovi voli diretti dall’aeroporto di Capodichino di Napoli per New York e le prossime linee per Dubai potrebbero determinare significativi flussi con maggiore livello di spesa turistica. “Un dato non di poco conto per il nostro territorio e le sue più belle e mature destinazioni – precisa Abbac – che stanno però ritornando a subire la pressione della concorrenza rispetto ad altri territori italiani e stranieri. Seppur in aumento i flussi turistici individuali, di chi sceglie la vacanza da sè, e le previsioni ottimistiche dell’Osservatorio mondiale del turismo con un +6% per l’Italia, al Sud dovrebbe aggirarsi al 3,5%, è la spesa turistica a fare la differenza e a rendere ancora più ampio il divario tra i diversi target lusso con quello low-cost come delle presenze sempre con alti numeri al Nord Italia rispetto al Sud. Pesano poi le scelte basate su offerte economiche di voli aerei e condizioni meteorologiche come pure le mutate condizioni socio politiche dei Paesi competitor”.

“Il rinnovato interesse verso i Paesi nordAfricani e dell’area mediterranea come le nuove tendenze per vacanze mare low-cost di Slovenia, Croazia, Montenegro e Albania metteranno ancora più in concorrenza il nostro sistema turistico per questo avvio della stagione”, commenta il presidente Abbac, Agostino Ingenito. “Gli sforzi compiuti sulla mobilità – aggiunge – sono interessanti anche se il rischio di scioperi, corse soppresse o esigenze sindacali come già capitato negli anni passati per le festività pasquali rischiano di trasformarsi in un cattivo biglietto da visita per i tanti viaggiatori che abituati ad una mobilità europea nelle città straniere, non comprendono spesso le inefficienze di un sistema infrastrutturale che è interessato da annose questioni ancora aperte come la difficile viabilità e le difficoltà per una mobilità e migliore e diffusa”. “Occorre lavorare – precisa Ingenito – per migliorare la qualità dell’accoglienza, l’organizzazione turistica non ancora allineata a standard minimi accettabili e la formazione degli addetti oltre a garantire una sostenibilità , combattendo abusivismo e irregolarità che nelle ultime settimane ha espresso necessità di maggiore legalità e sicurezza oltre che di un chiaro segnale di omogeneità anche in termini di imposte di soggiorno e tassazioni dei Comuni mentre si attende una risposta definitiva per l’organizzazione turistica regionale”.

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