17 Febbraio 2026
17 Febbraio 2026

Vallo della Lucania, noleggia auto con raggiro e sparisce: carabinieri fermano una 63enne

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Vallo della Lucania, noleggia auto con raggiro e sparisce: carabinieri fermano una 63enne

Ha ripetuto lo stesso schema di truffa già segnalato mesi prima nel Salernitano, ma questa volta è stata bloccata dai carabinieri. Protagonista della vicenda una donna di 63 anni, identificata con le iniziali E.C., originaria di San Cipriano d’Aversa (in provincia di Caserta), fermata a Vallo della Lucania dopo aver noleggiato un’auto e non averla riconsegnata nei tempi previsti.

Secondo quanto emerso dalla denuncia presentata dal titolare di una società di autonoleggio locale, la donna si sarebbe presentata come maestra della scuola di Ascea, chiedendo un veicolo con la scusa di un’emergenza, versando solo una parte della somma pattuita e promettendo il saldo tramite bonifico mai effettuato. Il contratto di noleggio — stipulato per una utilitaria con consegna e restituzione previste presso la stazione di Vallo della Lucania — indicava una durata limitata di pochi giorni e un canone giornaliero di circa 40 euro. 

Alla scadenza, però, dell’auto nessuna traccia. I tentativi di contattare la cliente si sono rivelati inutili fino alla segnalazione ai carabinieri, che hanno avviato le ricerche. Il veicolo è stato successivamente intercettato e la donna fermata mentre viaggiava insieme a un’altra persona; all’interno dell’auto erano presenti diversi gatti trasportati in trasportini.

Gli accertamenti hanno fatto emergere un precedente con modalità analoghe avvenuto nel dicembre 2025 a Capaccio Paestum. In quell’occasione la stessa donna avrebbe ottenuto una Citroën C3 sostenendo di essere rimasta in panne nella zona dei Templi, versando un anticipo di 100 euro e chiedendo poi una proroga telefonica del noleggio con la promessa di un pagamento mai arrivato. Anche allora, una volta scaduti i termini, la cliente aveva fatto perdere le proprie tracce, inducendo il titolare dell’autonoleggio a presentare denuncia.

L’indirizzo fornito dalla 63enne si era rivelato fittizio: sul posto era stata trovata una studentessa estranea alla vicenda, la quale aveva raccontato di episodi simili con altre società di noleggio presentatesi in passato alla stessa abitazione.

Ora i carabinieri stanno ricostruendo nel dettaglio la sequenza degli eventi e verificando se possano esserci ulteriori casi riconducibili allo stesso modus operandi. Non si esclude che la donna possa aver tentato raggiri analoghi anche in altre località della Campania.

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