Un’accoglienza accompagnata da applausi, cori e una lunga ovazione ha segnato l’arrivo di Vasco Rossi all’Università di Salerno, dove il rocker di Zocca ha ricevuto il dottorato di ricerca honoris causa in Comunicazione. La cerimonia si è svolta nell’aula magna dell’ateneo, alla presenza delle autorità accademiche e di numerosi studenti.
Con il cappello nero indossato alla rovescia, Vasco ha salutato i presenti sorridendo e alzando le braccia. All’esterno, nella piazza del rettorato, circa 1.500 studenti hanno seguito l’evento attraverso un maxischermo appositamente allestito.
La giornata ha rappresentato un riconoscimento al percorso artistico e comunicativo del cantante, capace di costruire attraverso la musica un rapporto duraturo con generazioni di ascoltatori.
Il rettore D’Antonio: la musica come linguaggio collettivo
Ad accogliere Vasco Rossi è stato il rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D’Antonio, che ha sottolineato il valore culturale e sociale della produzione musicale dell’artista.
Nel suo intervento, il rettore ha evidenziato come le canzoni possano diventare strumenti di comunicazione capaci di creare relazioni, favorire l’incontro tra esperienze differenti e costruire un sentimento di appartenenza.
Particolare attenzione è stata dedicata alla continuità del rapporto tra Vasco e il suo pubblico, considerata una delle caratteristiche più significative della sua carriera.
Secondo D’Antonio, la voce del rocker è ormai entrata nel patrimonio simbolico di una comunità. Il riconoscimento accademico, dunque, non riguarda esclusivamente le qualità artistiche del cantante, ma anche un sapere maturato al di fuori delle aule universitarie.
Il rettore ha inoltre richiamato uno dei temi ricorrenti nelle canzoni di Vasco: la libertà di essere imperfetti, senza dover necessariamente corrispondere alle aspettative degli altri.
Vasco Rossi: «Le canzoni possono aprire spazi di confronto»
Visibilmente emozionato, il cantante si è detto «onorato, estasiato, incantato» per il titolo ricevuto.
Durante il suo intervento ha ricordato anche il rapporto personale con Salerno, città nella quale ha svolto il servizio militare e dove, come ha raccontato, è stato concepito il suo primo figlio.
Vasco ha poi riflettuto sul significato di essere un rocker, spiegando che per lui ha sempre rappresentato soprattutto la responsabilità di rimanere fedele a sé stesso, trasformando dubbi, fragilità, sogni e rabbia in canzoni.
Ampio spazio è stato riservato al rapporto tra musica, politica e comunicazione.
L’artista ha osservato che una canzone può raggiungere le persone senza passare attraverso i canali tradizionali della comunicazione, entrando nelle case e alimentando riflessioni individuali e collettive.
La musica, secondo Vasco, non sostituisce la politica, ma può contribuire ad aprire uno spazio di discussione e aiutare le persone a sentirsi meno sole.
Il cantante ha inoltre sottolineato il potere delle parole, capaci tanto di manipolare la realtà e alimentare paure quanto di sostenere la tolleranza, l’inclusione e la partecipazione.
Alla cerimonia ha preso parte anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che sui social ha raccontato di aver incontrato privatamente Vasco Rossi, congratulandosi con lui per il riconoscimento e sottolineandone sensibilità e popolarità.












