Vicesindaco comune Cilento in sella contro morti su lavoro, ecco l’altro Giro d’Italia

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Mentre da pochi giorni è cominciato ufficialmente il Giro d’Italia, partito da Bologna, c’è un altro “giro” che percorre le strade d’Italia. L’obiettivo, però, non è stabilire record o vincere tappe, ma sensibilizzare la cittadinanza sulla sicurezza sul lavoro. Lotta contro «Le vite spezzate», questo il nome dell’iniziativa promossa dalla Uiltec-Uil, il tour in bicicletta di mille chilometri che attraversa lo Stivale. Protagonista, Domenico Nese, vicesindaco del Comune di Ogliastro Cilento, in provincia di Salerno, nella vita anche responsabile del servizio di prevenzione e protezione in un’azienda: ha dato il primo colpo di pedale partendo proprio nella sua città, con direzione Milano, e questa mattina ha fatto tappa davanti alla sede della Uil bolognese, seguito dal furgone dei compagni di viaggio della Uiltec. Partito il 28 aprile, «che non è una giornata a caso bensì la giornata mondiale della sicurezza sul lavoro», Nese ha già percorso «circa 750 chilometri» in sella alla sua bici, «facendo tappa in alcune delle città dove nel 2018 ci sono stati degli incidenti mortali sul lavoro». Un tema caldo in Emilia-Romagna, che «ha visto a partire da gennaio già 14 morti» ricorda Giuliano Zignani, segretario Uil Bologna ed Emilia-Romagna, e complessivamente in Italia più di 200: «Da anni a questa parte vengono spesi sempre meno soldi» sulla prevenzione e sulla sicurezza del lavoro. Zignani ha accolto Nese davanti alla sede della Uil di via Serena, dove ha incontrato gli iscritti ed è ripartito in direzione di Reggio Emilia, per proseguire alla volta di Milano dove il 17 maggio è previsto l’arrivo del tour nella piazza del Castello Sforzesco. In seguito all’incontro, si è tenuto il seminario ‘L’importanza della cultura della prevenzione’, alla presenza dello stesso Zignani.

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