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Sequestrato impianto betonaggio a Castelnuovo Cilento: arrestati per bancarotta due imprenditori locali

di Lucia Cariello

Le fiamme gialle di Vallo della Lucania hanno effettuato un sequestro preventivo, emesso dal Gip, di un impianto di betonaggio nel comune di Castelnuovo Cilento. L’impianto sarebbe gestito da due imprenditori locali ora agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali.

L’impianto è costituito da beni mobili e immobili, attrezzature e automezzi che sarebbero stati distratti dal patrimonio societario con operazioni economiche che avrebbero causato un passivo nel bilancio provocando il dissesto della società. La guardia di finanza, attraverso accertamenti contabili e documentali ha ricostruito tutte le mosse eseguite prima della dichiarazione di fallimento, emessa dal Tribunale di Vallo della Lucania nel luglio 2012. Gli imprenditori, infatti, avrebbero riportato in bilancio come crediti i loro debiti in modo da indurre in errore i fornitori e causare un danno patrimoniale ai creditori.

L’indagine si è conclusa con l’esecuzione il sequestro preventivo dell’impianto di betonaggio, un’area di circa 30.800 mq. insieme a diciannove strutture immobiliari, attrezzature edili, ponteggi e automezzi, per un valore di 1,2 milioni di euro.

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