Amministrative Pisciotta 2012: lo scontro fratricida dei Marsicano

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Amministrative Pisciotta 2012: lo scontro fratricida dei Marsicano

Lo scontro fratricida. Sono usciti allo scoperto i fratelli Marsicano. Se Vittorio si dichiara disposto ad assumere qualsiasi ruolo per Pisciotta, Nanni annuncia la propria candidatura a sindaco.

Nei giorni scorsi sono apparsi due manifesti, uno riconducibile a Vittorio Marsicano e un altro a Nanni Marsicano.

Vittorio Marsicano “Una mano per Pisciotta”. Il primo è stato redatto da Aniello Marsicano, anestesista a Vallo della Lucania, ed annuncia la candidatura alle prossime amministrative del 2012 della lista “Una mano per Pisciotta”: “Sarà una competizione elettorale dura, forse più delle altre volte fratricida, ma noi non ci presteremo a questo per una serie di ragioni: principalmente perché la politica non è un mestiere e questo per noi è e resterà assolutamente un dogma; poi perché siamo convinti che non sempre chi più urla ha più ragione; infine perché non ci piace la guerra per bande, noi non siamo né guelfi né ghibellini siamo soltanto genitori preoccupati del futuro dei nostri figli”.  Promotore di “Una mano di Pisciotta”, come detto, anche Vittorio Marsicano attuale sindaco f.f. di Pisciotta, il quale dichara di essere disposto a mettersi in gioco: “Con umiltà e in qualsiasi ruolo, ribadisco qualsiasi ruolo, mi metto a disposizione per il raggiungimento degli obbiettivi che questo gruppo sta propugnando per Pisciotta”.

Nanni Marsicano “Viva Pisciotta”. Dall’altra parte “Viva Pisciotta. Nanni Marsicano candidato a sindaco” è il titolo del manifesto affisso sabato 4 febbraio sui muri di Pisciotta. Nanni attacca il fratello Vittorio: “Un vice-sindaco f.f. non eletto ed espressione infausta e sciagurata di tale patto è caduto miseramente nella rete del solito ragno finendo per rappresentare solo se stesso e qualche sparuto sostenitore”. Nanni fa ironia anche in merito ad un messaggio di Vittorio, il quale annunciava un anno di pace: “Non un anno di pace e di serenità – per Nanni Marsicano – ma di disastri e di clientela”. “Disastri” che partono dalla lottizzazione del sea Lacco Village “un accordo meschino tra il vecchio e quelli del ‘Lacco’, nel chiuso delle stanze di un palazzo”. Per passare al “ponte di via Foresta, al sequestro del Porto, dei soldi buttati per varianti inutili al parcheggio di via Borgo e alla variante Rizzico”, progetti che hanno avuto, “dietro le quinte, il solito regista”, ovvero Pietro Veneroso.

Oltre alla critica sul manifesto si legge un accenno di programma: “Si pensa ai giovani e alle immani difficoltà nel trovare un’occupazione”. 

Vittorio Marsicano ha risposto alle accuse del fratello Nanni: “Lui ha contribuito a creare questa situazione. Vuole andare in comune solo per farsi i fatti propri”.

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