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“Sincronie”: la musica di Fausto Romitelli rivisitata da Francesco Bianco, musicista di Gioi Cilento

di Giuseppe Galato

In occasione del 1° Concorso Internazionale di produzione musicale “Sincronie” anche un cilentano parteciperà al progetto di remix di musica da camera organizzato dall’Associazione Culturale Sincronie e altremusiche.it.

Si chiama Francesco Bianco, e già avevamo parlato di lui in passato per il suo progetto a metà fra reading e musica dal vivo: i Trequarti.

Ora, il musicista e compositore originario di Gioi Cilento, torna a far parlare di sé partecipando al 1° Concorso Internazionale di produzione musicale “Sincronie”, una particolare iniziativa che vedrà abbattere le barriere del tempo (in musica) grazie alla realizzazione di un remix (pratica musicale fondamentalmente neonata) di un brano di musica contemporanea.

L’intento del concorso è quello di portare la musica elettronica (anche dance e commerciale) in un contesto classico. E viceversa.

Il brano in questione è “Nell’alto dei giorni immobili”, per sei strumenti, scritto dal compositore Fausto Romitelli nel 1990, già attento, da musicista classico, alle mistioni con il rock e l’elettronica.

«L’idea di fondo che ha animato il mio lavoro – ci racconta Francesco Bianco – è stata quella di sfruttare le potenzialità dell’elaborazione elettronica per cercare di far emergere caratteristiche che, anche se contenute nei suoni del brano originale, erano poco accentuate, secondarie, mirando ad una valorizzazione del contenuto timbrico e dinamico. Il lavoro perciò parte dall’analisi strutturale del brano in questione, “Nell’alto dei giorni immobili”, per passare poi ad uno studio più particolare sui singoli oggetti sonori, sugli eventi, e sul loro grado di complessità e tensione. Il brano originale viene perciò frammentato in moltissimi pezzi e, fra questi, vengono selezionati quelli più interessanti secondo una scelta soggettiva dell’autore. Viene costruita poi una vera e propria “scala della tensione”, contenente i frammenti ricavati dal brano originale, riordinati secondo questa nuova scala, che ovviamente compromette la precedente consequenzialità. Viene poi creata una struttura basata sia sul grado della tensione, sia sul parametro della densità di eventi sonori contemporanei. I frammenti vengono quindi inseriti in un nuovo discorso musicale, che abbatte il precedente, e crea un nuovo contesto, nel quale i suoni assolvono a nuovi ruoli e riscoprono un senso altro, reintegrati nel “nuovo mondo” che hanno contribuito a creare. Il brano cerca di indagare il “suono in se”, sempre partendo da suoni ricavati dal brano originale. Lo fa in varie maniere, come ad esempio, fermando i suoni nel tempo in modo da poter assaporarne meglio il contenuto sonoro, o al contrario rendendoli più rapidi, oppure provocando piccole variazioni spettrali, o ancora, arricchendoli di armoniche nuove».

Per ascoltare il brano: Ioha (Nell’alto dei giorni immobili remix)

I remix vincitori verranno pubblicati, insieme al brano di Romitelli, attualmente inedito, nella stampa del secondo vinile della collana prodotta da altremusiche.it e Sincronie.

La giuria è composta da:
Michele Coralli (giornalista, direttore di altremusiche.it)
Mario Garuti (compositore)
Geert-Jan Hobjin (soundartist, fondatore di Staalplaat)
Riccardo Nova (compositore, membro del comitato direttivo di Sincronie)
Tom Pauwels (artistic advisor dell’Ictus Ensemble e chitarrista)
Massimiliano Viel (compositore, membro del comitato direttivo di Sincronie, membro di otolab)

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