Lo zucchino di San Pasquale, antico procedimento di conservazione

Infante viaggi

Lo zucchino di San Pasquale è un prodotto tipico campano ed anche nel Cilento c’è un azienda che lo produce, l’azienda di Michele Ferrante, che ho avuto modo di conoscerlo ad un incontro enogastronomico tenutosi a Paestum. In quella occasione me ne ha regalato una confezione e mi raccomandò di provarli in un modo molto semplice; fritti. Anticamente i nostri avi dovevano pensarle tutte per conservare provviste per l’inverno e questo è uno dei modi per conservare le verdure.
Il procedimento di essiccazione avviene raccogliendolo a maturazione non ancora completa e lo si essicca all’aria, senza aggiunta di conservanti, cosi da preservarne le qualità organolettiche.
Per la preparazione invece và prima passato in acqua bollente per 3-4 minuti cosi da farlo rinvenire e far risvegliare tutti i sapori e profumi poi lo si scola e lo si asciuga con la carta da cucina ed alla fine lo si frigge. Dopodiché lo si condisce con dell’ottimo olio extravergine d’oliva fruttato, sale,  aceto balsamico e qualche fogliolina di menta. Per la somiglianza al pesce fritto alla scapece, un amico li ha definiti “pesci fritti di giardino”. Assolutamente da provare. 
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