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Ascea: il Gruppo Archeologico Velino e la sua mission

di Rosalia Tancredi

Il Giornale del Cilento, particolarmente legato ai problemi che interessano i siti archeologici presenti nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha incontrato i membri fondatori del GAV, il Gruppo Archeologico Velino, attivo nel Parco Archeologico di Elea–Velia.

Di seguito l’intervista che ha lo scopo di sottolineare ciò che di buono, e con piccoli sforzi, è possibile realizzare per le aree archeologiche, detentrici di storia, veri e propri scrigni ricchi di tesori.

D: Quando e come nasce il GAV (Gruppo Archeologico Velino)?
R: Il GAV nasce circa un anno fa dall’idea di alcuni giovani cilentani particolarmente legati all’area archeologica di Elea – Velia e animati a rendersi attivi per valorizzare, promuovere e sostenere la stessa, sia in riferimento al territorio che propriamente rientra attualmente nei confini del Parco Archeologico di Elea – Velia, sia di quelle zone che rientrano nei confini della cosiddetta chora velina. Il motivo che ha spinto questo gruppo di giovani, tutti studenti, laureandi, laureati in discipline archeologiche e letterarie, ma anche in giurisprudenza, a costituire questa associazione è quello di mettere a disposizione del sito archeologico competenze e conoscenze, ma soprattutto, forza di volontà e spirito di collaborazione per sostenere un sito al quale è fondamentale riconoscere la sua importanza e del quale urge esplicitarne le sue doti. Naturalmente coadiuvati da esperti del settore, pertanto, i componenti del gruppo, attraverso piccoli ma significativi interventi, si stanno già da tempo adoperando fornendo servizi e portando a termine progetti.

D: Cosa si propone di fare il GAV?
R: Il GAV intende, in primis, collaborare con le istituzioni predisposte alla tutela del patrimonio culturale e impegnate nella gestione del sito archeologico di Elea – Velia, perché crede fortemente che la collaborazione e la coesione tra le parti siano volano di sviluppo. Mira naturalmente a sensibilizzare la popolazione, non solo del comune di Ascea ma anche dei comuni limitrofi, oltre che i tanti turisti che trascorrono periodi di vacanza nel Cilento, promuovendo conferenze, dibattiti, visite guidate, ricognizioni archeologiche e di scavo con esperti della materia, mostre, laboratori didattici per le scuole, volti a determinare una maggiore consapevolezza del patrimonio del quale si dispone.

D: Quali sono le attività svolte fino ad oggi?
R: Il GAV è stato parte attiva dell’iniziativa “La notte dei musei” (evento europeo che apre gratuitamente le porte dei musei e delle aree archeologiche in orario serale  e notturno, al quale il Parco Archeologico ha aderito) organizzata lo scorso 14 maggio, durante la quale, dopo una breve presentazione e illustrazione del programma del gruppo, i membri fondatori hanno effettuato visite guidate alla Masseria Cobellis e nelle sale dell’Antiquarium. Durante il mese di agosto, poi, il gruppo ha ripulito una fornace velina che si trova in contrata Vasalia, dotandola di una staccionata nuova come recinto e un pannello esplicativo con testo in italiano e in inglese. I lavori sono stati seguiti dalla presidente del GAV, Tilde Vecchio e dal professore, Luigi Vecchio, entrambi archeologi e studiosi di Elea – Velia e sono stati autorizzati dalla Soprintendenza e supervisionati dalla dottoressa, Giuseppina Bisogno, direttrice del Parco Archeologico di Elea – Velia. 
Noi del GAV riteniamo questo intervento molto importante. La pulizia e la piccola musealizzazione della fornace, operazioni che è stato possibile effettuare grazie alla disponibilità e all’aiuto della direttrice dell’area archeologica, hanno potuto, infatti, ridare alla comunità questo bene che prima era invisibile. Si tratta di un vero e proprio caso controtendenza, di auspicio per il Parco Archeologico, soprattutto in un periodo come questo attuale, durante il quale si leggono spesso cose negative sulla gestione e la manutenzione di Elea-Velia.
Il gruppo ha dato, inoltre, disponibilità durante il mese di novembre ad effettuare delle visite guidate lungo il percorso che porta alle aree sacre e attraverso il quale è possibile identificare la cinta muraria, zona del Parco Archeologico, che durante il mese di ottobre è stata oggetto di studio degli archeologici austriaci, che ogni anno si recano a Velia per portare avanti le loro ricerche.
Ha partecipato, in ultimo, alla Borsa del turismo archeologico di Paestum, durante la quale i componenti Del gruppo hanno esposto le ultime pubblicazioni relative al sito e distribuito segnalibri aventi per oggetto foto e didascalie della fornace.

D: Potete fornirci qualche anticipazione relativa alle nuove attività in programma?
R: Le prossime attività mireranno al potenziamento della risorsa “sito archeologico”, sempre in accordo con la Soprintendenza e la direzione degli scavi, e proporranno aiuto concreto e tangibile all’area archeologica, obiettivo principale del GAV.
Come per la fornace il gruppo cercherà di salvaguardare e musealizzare, dove sarà possibile, altri piccoli grandi tesori di Velia. Si cercherà, inoltre, di valorizzare l’area archeologica attraverso attività ludico-didattiche e innovative con le quali si punterà a sensibilizzare una più ampia fascia di popolazione locale e di turisti, attraverso una conoscenza diretta di Elea – Velia.
Ovviamente si sta lavorando anche alla creazione di mostre su Elea-Velia riguardo a specifiche zone del Parco Archeologico e all’attivazione di percorsi di visita per non vedenti, essendo il Parco dotato di strumentazioni apposite.

D: Cosa vi augurate per il futuro?
R: Il GAV si augura di riuscire a trovare al più presto una sede stabile (per il momento si appoggia alla sede di ASSOTUR e ringrazia, pertanto, il presidente per la disponibilità), di attirare sempre più giovani e meno giovani, di riuscire ad arricchire il calendario delle attività e degli eventi.

D: Qual è, dunque, la vostra mission?
R: Hanno scritto di noi che ci poniamo come polo catalizzatore e attuatore, in accordo con la direzione degli scavi archeologici di Elea Velia, di tutte quelle iniziative di tutela, valorizzazione e promozione intraprese a favore di una delle aree archeologiche più importanti della Magna Grecia, quale è appunto quella di Elea-Velia, con lo scopo di riuscire a razionalizzare e condensare le energie e gli entusiasmi di coloro che ancora credono nelle radici della nostra storia e nella possibilità di migliorare situazioni di emergenza archeologica che sono sotto gli occhi di tutti. Non ci sono parole più adatte per spiegare qual è la nostra mission. Le nostre intenzioni mirano a raggiungere un unico obiettivo, senza la pretesa di risolvere problemi di fondo o realizzare grandi opere, ma con l’umiltà di fare qualcosa di buono per la nostra terra. Ringraziamo, pertanto, tutti coloro che sin dall’inizio ci hanno sostenuto e che seguendoci continuano a farlo.

Tutte le notizie, gli aggiornamenti e le foto delle varie attività svolte sono visionabili sulla pagina Facebook.

E’ possibile contattare i responsabili del gruppo al seguente contatto: gruppoarcheologicovelino@gmail.com

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