Bilancio 2013, ancora irrisolto il destino delle comunità montane

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Bilancio 2013, ancora irrisolto il destino delle comunità montane

Martedì sera il consiglio regionale ha approvato, con il voto contrario de Pd,  il maxi emendamento alla finanziaria 2013 ed il comma 143 sulla forestazione. Nonostante gli interventi, a più riprese, delle  opposizioni e dei Sindacati a pagare il conto sono ancora le comunità montane.

Sul testo, portato in aula dalla giunta regionale, non è stato possibile intraprendere alcuna discussione perché la richiesta di fiducia ha, di fatto,  impedito l’esame degli emendamenti proposti dal gruppo del partito democratico. Vengono ridotte le giornate lavorative degli operai idraulico – forestali impegnati nella salvaguardia dei boschi, ledendo, tra l’altro, con la trasformazione del rapporto di lavoro, un diritto acquisito nel corso degli anni. Si è deciso di fare ricorso, dopo diverse sollecitazioni, alle risorse del fondo sviluppo e coesione ma gli investimenti nel settore della forestazione sono insufficienti.

«L’utilizzo delle risorse del fondo sviluppo e coesione – dichiara il consigliere regionale Donato Pica-  non fa altro che confermare quello che il Pd sostiene da tempo, ovvero che l’intervento nelle aree interne a salvaguardia del territorio non rappresenta mero assistenzialismo , come qualcuno vuole fare credere , ma un investimento per i territori a protezione e bonifica dell’ambiente. Avevamo presentato- conclude Pica- un emendamento più aderente alle reali esigenze di difesa del territorio che prevedeva un ampliamento dell’impiego degli operai forestali da parte degli enti delegati anche per i servizi associati e il ricorso ad altre fonti di finanziamento».

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