Crisi, segnali positivi in Campania: nel 2014 ripartirà la crescita

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Sono piccoli segnali di ripresa quelli forniti dalla Banca d’Italia nell’aggiornamento congiunturale, presentato oggi a Napoli. Il dato che colpisce di più è come sia rallentata la crisi economica nella regione Campania, ma non per le restanti regioni del sud Italia, dove l’uscita dalla crisi procede con difficolta. Discorso differente per il Nord che manifesta i maggiori progressi.

L’industria Per quanto riguarda il settore industriale se i segnali di ripresa economica sono molto deboli al sud, l’industria campana presenta segni di vitalità in vari comparti ed è la migliore fra le regioni meridionali, in particolare sull’export. La Campania, infatti, fa meglio del resto del Mezzogiorno sulle esportazioni e si colloca tra le otto regioni che registrano un aumento delle esportazioni nei primi nove mesi del 2013.

Il lavoro Discorso analogo per quanto riguardano i posti di lavoro «Secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro dell’Istat – si legge nel rapporto congiunturale della Banca d’Italia –, nella media del primo semestre il numero di occupati è rimasto pressoché stabile (-0,4 per cento), a fronte di una diminuzione nel resto del Mezzogiorno (-5,3 per cento) e nel Centro-Nord (-1,5 per cento). L’occupazione industriale è ancora cresciuta (4,2 per cento, il dato più elevato fra le regioni italiane). Nel comparto dei servizi l’incremento è stato più lieve (1,0 per cento), mentre si è intensificato il calo nell’edilizia (-17,4 per cento).

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2014 La notizia più importante e che nel 2014 potrebbe tornare a crescere il Pil, determinando la rimessa in moto della crescita. Ciò sarà possibile, secondo Bankitalia, soprattutto se proseguirà l’accelerazione nella spesa dei fondi strutturali dell’Ue.

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