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Ragù di cinghiale con tagliatelle fatte in casa

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Ragù di cinghiale con tagliatelle fatte in casa

Piatto dai sapori forti, prettamente invernale da consumarsi davanti a una buona bottiglia di aglianico invecchiata. Richiede tempo, il ragù di cinghiale, si comincia la sera prima preparando una marinatura fatta da: vino rosso, un litro abbondante, spezie varie, dalle bacche di ginepro al rosmarino, pepe nero in grani, spicchi d’aglio e qualche scalogno tagliato a metà. A volte anche qualche stecca di cannella. La mattina seguente si tolgono i pezzi di carne dalla marinatura(che và buttata) e si asciuga con della carta da cucina. Fatto questo, in una pentola capiente si mette a soffriggere olio evo, aglio e uno scalogno tagliato grossolanamente, quando si sono dorati si ci mette la carne e la si fà soffrigere. A questo punto una buona dose di vino rosso và a completare la prima fase di cottura e quando tutto l’alcool è evaporato si aggiunge il pomodoro. Il massimo sarebbe avere a disposizione le bottiglie di pomodoro fatte in casa perchè riesca un ragù davvero speciale, se no anche i classici pelati vanno bene, purchè siano passati al passatutto, un pò di concentrato di pomodoro e il gioco è fatto. Lasciar cuocere anche per 4 ore a fuoco lentissimo (in gergo napoletano si dice che il ragù deve pippiare). Per la pasta ricetta classica 100gr di farina, un uovo, tirare la pasta e poi a mano o con la classica macchinetta fare le tagliatelle che devono bollire per poco in acqua salata. Condire con il sugo e una grattata di formaggio di capra e… buon appetito!



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