Quattro agropolesi “senza religione” al Meeting del Mare di Marina di Camerota: intervista agli Yes Daddy Yes

0
7

Si chiamano Yes Daddy Yes, sono di Agropoli, a febbraio hanno fatto il salto pubblicando il loro primo album ufficiale, “Senza religione”, con la fiorentina Urtovox e sono pronti a salire sul palco del Meeting del Mare l’1 giugno a Marina di Camerota insieme ai Modena City Ramblers.

Per l’occasione li abbiamo intervistati.

D: Il 13 febbraio è uscito il vostro album d’esordio con una delle più importanti realtà discografiche indie d’Italia, la fiorentina Urtovox: come sta andando la promozione di “Senza Religione”?
R: Diciamo che siamo oltre le aspettative. Considerando che è il nostro primo disco ufficiale procede più che bene. Abbiamo ottenuto un sacco di recensioni su riviste nazionali di buon livello per la gran parte positive. Ce ne sono anche di negative, ma sono proprio quelle che ti aiutano a crescere e capire dove migliorare.

D: L’1 giugno suonerete a Marina di Camerota, sul palco del Meeting del Mare: cosa deve aspettarsi il pubblico dal vostro live?
R: Premesso che in quasi tutte le edizioni precedenti facevamo parte del pubblico, quindi essere “finalmente” sul palco in una veste non emergente ci rende più che soddisfatti, ed anche per questo cercheremo di  non deludere promuovendo un live più che energico.

D: Cosa significa essere “Senza Religione” e cosa volevate comunicare usando come titolo dell’album questa espressione?
R: Il concept di “Senza Religione” è proprio quello di voler/poter vivere una vita non preconfezionata, dove sei tu a scegliere. La religione, visto che è una delle prime cose che spesso ci viene imposta, era il punto da cui partire.

D: Com’è nata invece la copertina e che attinenza ha con il titolo e con lo spirito dell’album?
R: Bella domanda. Posso dirti che prima di arrivare a questa molte altre sono state fatte e mai, avendo tutti un’idea propria, si arrivava ad un compresso. Poi all’improvviso Paolo (Naselli Flores, chief della Urtoxov, ndr) ci ha fatto vedere questa foto (di Sonia Priullo). Ed ecco fatto. Complimenti al cane che il salto lo ha fatto senza photoshop.

D: Il video di “Senza religione” è stato censurato da Deejay Tv: com’è andata a finire quella storia?
R: Tutto sommato molto bene. Il video è stato ben recensito. Per ciò che concerne Radio Deejay abbiamo ricevuto una pubblicità indiretta. Il fatto che fosse stato censurato per alcuni (immaginari) contenuti violenti ha incuriosito più persone, donando al video molte visualizzazioni.

D: Progetti attuali e futuri?
R: Ultimamente trascorriamo molto tempo in sala prove per cercare di migliorare il nostro live, passiamo molte ore nel cercare suoni che più si adattano. E questo è il primo obbiettivo. Il futuro ne è una conseguenza. Siamo già al lavoro con nuovi brani, ma siamo consapevoli che più curiamo “Senza Religione” e più il futuro sarà piacevole, artisticamente parlando.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here