Alletterato in guazzetto, fratello minore del tonno ma altrettanto buono

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Simile al tombarello da cui si distingue per le pinne dorsali contigue e per l’occhio proporzionalmente più piccolo con corpo meno slanciato, può essere confuso anche con il giovane tonno rosso che però non ha i caratteristici disegni sul dorso o con il tonnetto striato da cui è distinguibile per la diversa colorazione.
Raggiunge 1 m di lunghezza e massimo 15 kg di peso e a differenza dei cugini può essere pescato dai 30 centimetri di lunghezza in poi. Può essere gustato in vari modi ma, oggi ve lo presento con un sughetto di pomodoro lento, dove poter fare anche la “scarpetta” finale.

Ingredienti:
3-4 alletterati
1 pomodoro pelato
2 spicchi d’aglio
½ bicchiere di vino bianco secco
Olio evo
Sale e pepe q.b.
Prezzemolo
Per  accompagnare 4-5 crostoni di pane casareccio

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Preparazione:
Tagliamo i pesci a grossi tranci e in una pentola larga mettiamo 4 cucchiai di olio evo e uno spicchio d’aglio, lasciamo colorare un poco l’aglio e adagiamo dentro i tranci di pesce, facciamoli rosolare da tutte le parti e aggiungiamo il vino. Facciamolo sfumare e quando non si sente l’alcool, mettiamo dentro il barattolo di pomodori, saliamo e pepiamo, abbassiamo la fiamma e facciamo sobbollire per 10 minuti. Aggiungiamo un bicchiere d’acqua calda e facciamo cuocere per altri 15 minuti. Nel frattempo tagliamo il pane casareccio a fette larghe e strofiniamolo con lo spicchio d’aglio rimasto e mettiamole su di una piastra caldissima e facciamole a bruschetta. Usiamole per accompagnare il pesce che impiatteremo in un piatto fondo in modo da poter mettere anche il sughetto, guarniamo con una spolverata di prezzemolo e serviamo.

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