“Locale Sera Spregiudicato Tonino (non più serti sera non ieri)”: da Benni a Shakespeare passando per Gaber e Čechov

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Tredici attori sul palco; dieci monologhi, un dialogo a due, brevi intermezzi a fare da trait d’union fra un episodio e l’altro: è questa la struttura di “Locale Sera Spregiudicato Tonino (non più serti sera non ieri)”, spettacolo teatrale opera conclusiva del primo ciclo del Laboratorio Teatrale Permanente.

Lo spettacolo, andato in scena il 26 e 27 maggio al Teatro Comunale di via Rinaldi a Vallo della Lucania, è stato interpetato dagli allievi del laboratorio, alcuni dei quali alla prima esperienza recitativa.

Quello che colpisce dello spettacolo è la scioltezza con cui gli attori, per quanto alle prime armi, sono riusciti a calarsi nei ruoli e interpretare al meglio testi e personaggi.

Gli attori restano immobili, statue umane viventi, fra un brano e l’altro. Si muovono lentamente nei brevi intermezzi, cambiano posizione, si trasformano. Volti ricoperti di bianco per una scenografia essenziale quanto diretta. L’atmosfera è onirica, fra interventi tesi, duri, e altri più rilassati, giocosi, ironici, satirici.

Alla base del progetto c’è la voglia di andare al di là della semplice recitazione, poter comunicare allo spettatore un messaggio ben preciso, come da registro negli spettacoli organizzati dal Laboratorio Teatrale Permanente, analisi sulla società dei consumi, sesso e psicanalisi, l’amore e il possesso, le aspirazioni e i desideri, il diverso, gli emarginati, il dramma e la rivalsa.

Sul palco Luigi Busiello (di Vallo della Lucania, originario di Napoli), con un testo di Stefano Benni, “Porno sabato dello Splendor”, Vincenzo Di Vico (Vallo della Lucania) con un estratto dal “Riccardo III” di Shakespeare, Nicola Ruggiero (Pellare) con un altro testo di Benni, “Onehand Jack”, Luisa Ferraro (Vallo della Lucania, originaria di Napoli) con “Il sordomuto” di Giorgio Gaber, Pierpaolo Pisani (Vallo della Lucania) con “Il maschio pentito” di Eric Bogosian, Dionigi D’Elia (Gioi) con “L’avaro” di Molière, Daniela De Vita (Vallo della Lucania) con “L’operaia” di Franca Rame, Lucia Iannotti (Vallo della Lucania) con un estratto da “Amleto”, ancora di Shakespeare, Giovanna Fatigati (Vallo della Lucania) con “La topastra” di Stefano Benni, Lorenzo Vitale (Casalvelino) e Mariangela Marra (Vallo della Lucania) nel dialogo a due “L’orso” di Anton Čechov, e Imma Stifano (Pellare) con “Anna Cappelli” di Annibale Ruccello.

Ad unire i brani, a fare da filo conduttore dello spettacolo, gli inteventi di Mara Grompone (di Gioi).

Per seguire le attività del Laboratorio Teatrale Permanente e informarsi sui laboratori teatrali basta collegarsi alla pagina Facebook ufficiale.

Foto a cura di Diego Errico

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