Calamarata con nero di seppie e pomodorini Pachino e pecorino romano

di Federico Martino

Freddo, il mare ci regala seppie e calamari in questo periodo e cosa c’è di più buono di un piatto di pasta con seppie cucinato nel nero contenuto all’interno delle stesse seppie? V’invito a provarle e se non siete capaci a estrarre il sacchetto del nero, chiedete al vostro pescivendolo di fiducia se può farlo per voi. Per chi non le ha mai provate scoprirà un sapore nuovo dato sopratutto dalla salinità del pecorino romano che in giusta dose esalta ancora di più il sapore delle seppie.
Ingredienti:
380 gr. di pasta tipo “calamarata”
2 seppie freschissime
300 gr. di pomodorini Pachino
Pecorino romano
Il contenuto di un sacchetto del nero
2 spicchi d’aglio
Prezzemolo
Sale e pepe q.b.
Per prima cosa pulire le seppie stando attenti a non far rompere il sacchetto del nero, toglierlo delicatamente e metterlo in una ciotolina con acqua tiepida, tagliare la seppia a striscioline  e metterla in padella con olio e i due spicchi d’aglio in camicia e leggermente schiacciati.
Dopo che li abbiamo fatti soffriggere per qualche minuto, aggiungiamo il nero e appena sciolto aggiungiamo i pomodorini saliamo e pepiamo. Facciamo cuocere per 20 minuti circa. Nel frattempo iniziamo a cuocere anche la pasta che di solito ha un tempo di cottura che varia dai 13 ai 15 minuti, togliamola dal fuoco qualche minuto prima e dopo averla scolata la passiamo nel sugo per 1-2 minuti per farla amalgamare, aggiungiamo una bella spolverata di prezzemolo appena tritato e mettiamo nel piatto da portata. Una grattugiata di pecorino romano completa il piatto.
Buon appetito!

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